Carla Casciari qui con Catiuscia Marini

Una nuova scure sugli enti locali. Definisce così la manovra anticrisi la vicepresidente dell’Umbria, Carla Casciari, che ha incontrato il governo insieme ai rappresentanti delle altre Regioni, Province e Comuni, data l’assenza della presidente Marini.

Colpo pesante «La manovra anticrisi e di risanamento dei conti pubblici, così come ci è stata anticipata oggi dal Governo, tornerà a colpire pesantemente le Regioni e gli Enti locali, mettendo a rischio il mantenimento di servizi essenziali per i cittadini, senza incidere sulla ripresa economica e lo sviluppo del Paese». È quanto afferma la vicepresidente della Giunta regionale dell’Umbria, Carla Casciari, che venerdì mattina ha preso parte all’incontro con il Governo a Palazzo Chigi, a Roma.

Regioni già penalizzate «Le Regioni condividono la necessità di una manovra correttiva che consenta l’equilibrio dei conti pubblici, ma questa manovra sembra iniqua e squilibrata – sottolinea Casciari – poiché comporterà ulteriori sacrifici per le Regioni che già supportano il 49% dei tagli delle precedenti manovre, nonostante queste pesino solo per il 16% sulla spesa totale, e toccano invece in misura minore i costi dell’amministrazione centrale. Per il 2012 sui bilanci degli enti locali graveranno tagli annunciati per 6 miliardi di euro: 1,6 miliardi di euro sulle Regioni a statuto ordinario, 2 miliardi su quelle a Statuto speciale, 1,7 miliardi sui Comuni e 0,7 miliardi sulle Province».

L’auspicio «Tagli – aggiunge la vicepresidente – che si assommeranno a quelli della precedente manovra e che il ministro Tremonti non ha definito nello specifico. L’auspicio è che non si intacchino ancora una volta i servizi sociali, il trasporto pubblico locale, il diritto all’istruzione e il diritto allo studio, penalizzando in particolare le fasce più deboli della popolazione. Il Governo, così come auspicato dalle Regioni, ha garantito che non verrà toccata la sanità, già penalizzata nelle scorse settimane con l’imposizione alle Regioni di introdurre un balzello ingiusto quale è il ticket sanitario».

Paghi la politica nazionale «Come Regioni – riferisce la vicepresidente della Regione Umbria – abbiamo confermato che non verremo meno al senso di responsabilità istituzionale e non ci sottrarremo a svolgere la nostra parte in questo difficile momento. Ma al Governo chiediamo di aggredire i costi della politica nazionale senza tagliare risorse e servizi per i cittadini e che definisca definire misure certe per la lotta e il recupero dell’evasione fiscale. Chiediamo, inoltre, che non sia intaccata l’autonomia delle Regioni nella riqualificazione della spesa regionale che dovrà essere operata per alleggerire gli effetti dei nuovi tagli dei trasferimenti statali, a sostegno dei cittadini e del sistema produttivo regionale».

Tavolo per enti locali da tagliare «Quanto alla riorganizzazione degli enti locali, con l’accorpamento dei Comuni e la riduzione delle Province, e alla diminuzione dei costi della politica che ci sono state prospettate dal Governo – conclude la vicepresidente Casciari – come Regioni ci siamo impegnati a istituire un tavolo di lavoro per studiare proposte condivisibili, da sottoporre poi all’esame e all’approvazione dei Consigli regionali. Intanto aspettiamo dal Governo ulteriori precisazioni sulle misure anticrisi urgenti che si appresta ad varare».

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