di Dan. Bo.
Ancora pochi giorni e il M5S avrà i suoi candidati consiglieri, mentre per il presidente la scelta verrà fatta probabilmente entro Natale. Ci sarà tempo infatti fino a venerdì a mezzogiorno per gli iscritti al M5S dell’Umbria che vorranno, consegnando i curriculum, tentare l’avventura delle regionali 2015. Prima però, c’è da superare lo scoglio delle «regionalie» organizzate dal Movimento e le cui regole sono state dettate martedì da Beppe Grillo. Come scritto in un post sul blog è da martedì che gli iscritti (entro il 30 giugno scorso) possono spedire il proprio curriculum. «Tutti i candidati – è scritto – dovranno presentare il proprio CV online per poter essere valutati e votati entro domenica 14 dicembre».
La selezione Qui verrà fatta una prima scrematura attraverso la quale saranno scelti i candidati consiglieri, mentre per il candidato presidente sarà fatta un’altra votazione, sempre online, presumibilmente entro la fine dell’anno. Il metodo adottato è identico per tutte le regioni al voto ovvero, oltre all’Umbria, Campania, Marche, Liguria, Toscana e Puglia. Le porte sono sbarrate per quei militanti, come deputati, senatori o consiglieri comunali, che ricoprono altri incarichi o che abbiano già fatto due mandati. Ovviamente i candidati dovranno essere ‘puliti’: niente condanne penali definitive e niente inquisiti per reati contro la pubblica amministrazione; scartate anche le persone che abbiano corso contro una lista del M5S.
Due votazioni «Saranno quindi tenute – prosegue il post – due votazioni on line, la prima a livello provinciale per determinare i consiglieri e tra questi coloro che decideranno di correre per candidato governatore una seconda. Le liste dei candidati del primo turno saranno in ordine alfabetico e il listino provinciale risultante verrà depositato in ordine di preferenze (tenendo conto della legge sulla parità di genere). Tutti i candidati dovranno presentare il proprio CV online per poter essere valutati e votati entro domenica 14 dicembre». Chiarezza intorno al numero degli iscritti certificati e quindi con diritto di voto non ce n’è, mentre qualche punto interrogativo i militanti umbri lo mettono sul tavolo. Uno di questi riguarda ad esempio il programma, che viene scritto sul territorio e che pare scollegato dalla fase di selezione dei candidati. Un tentativo, come fatto con successo in Abruzzo e Veneto, di offrire una rosa di possibili candidati da parte dei militanti e dei meet up è stato fatto ma di tempo a disposizione ce n’è stato poco. Quindi niente da fare: i candidati passeranno attraverso le «regionalie».
