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Claudio Ricci, sindaco di Assisi e candidato presidente Regione Umbria

«In Umbria si sta determinando una complessa situazione politica dopo le elezioni regionali  avvenute con una legge che (visti i pronunciamenti in casi simili) determina ampi presupposti di illegittimità (con il premio di maggioranza attribuito senza una soglia minima e senza ballottaggio come avviene per i sindaci. Con una legge normale l’attuale presidente sarebbe in minoranza di seggi)». Lo afferma Claudio Ricci, neo consigliere Regionale e candidato alla presidenza, con una nota, a poche ore dall’insediamento della nuova giunta programmato per lunedì alle 11.00.

La nota «Come noto – aggiunge Ricci nella nota con la quale ringrazia la sua coalizione – il ricorso è stato presentato, e ora speriamo che ci siano tempi brevi di giudizio in quanto è opportuno che si operi (visto che a breve si comincerà a deliberare da parte di Giunta e Consiglio regionale) in piena legittimità democratica».

Risultato elettorale Poi il pensiero di Claudio Ricci va alla notte delle elezioni e alle ore dello spoglio durante le quali l’Umbria, ha tenuto banco sull’attualità nazionale, per la sottile differenza tra i due principali concorrenti, stando a quanto progressivamente raccontato dalle principali emittenti televisive. «Altro fronte – continua Ricci -, ancora aperto, nel rispetto dei tanti elettori del centro destra civico e moderato, l’analisi di quanto accaduto nella notte fra il 31 maggio e il 1 giugno 2015. Una notte, televisivamente curiosa, dove al 21% del campione (fra il 20% e il 30% le analisi sono considerate solide ‘di pietra’) nelle proiezioni (che vengono svolte sulle schede reali in corso di scrutinio) Ricci candidato presidente è in vantaggio del 1.7% (con addirittura i sondaggisti che citano ‘cresce’) e poi, con una successione statisticamente ‘curiosa’ (il tutto a seggi aperti e scrutinio in corso), il risultato si capovolge. Fasi ‘curiose’ che meritano una ‘attenta’ riflessione anche in relazione alle ‘segnalazioni’ arrivate da molti luoghi umbri». Ricci conclude: «Auspichiamo che ‘ci sia un giudice a Berlino’»

La bretella Attraverso una seconda nota, il consigliere Ricci annuncia che «è in itinere di presentazione di una mozione, presso l’Assemblea legislativa dell’Umbria, al fine di far inserire, come intervento prioritario e urgente anche per il rilievo strategico nazionale (della viabilità fra il nord è il sud d’Italia), nel piano regionale dei trasporti, la viabilità stradale esterna alternativa al nodo delle gallerie di Perugia che, quasi ogni giorno e nei periodi di flusso stradale rilevante, determina blocchi stradali, rallentamenti e maggiori rischi per la sicurezza stradale». Nello specifico chiede «di inserire nella mozione, di sollecitare la procedura, amministrativa e finanziaria, in atto da molti anni (ma di cui non si conoscono tempi certi) e di considerare tale intervento strettamente connesso con la riqualificazione della strada E 45 (Orte, Terni, Perugia e Città di Castello) che necessita di interventi ampi di miglioramento evitando ogni forma di pedaggio. Claudio Ricci – continua la nota – si attiverà, in correlazione con i consiglieri eletti nella coalizione per il cambiamento (Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia), e in linea con i venti punti del programma da candidato presidente dell’Umbria, affinché sui temi principali di sviluppo regionale vi sia, attraverso mozioni, una chiara espressione del Consiglio regionale al fine di fare una opposizione incisiva sui progetti alternati e di cambiamento per la Regione».

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.