«Marco Pannella è il solo uomo politico italiano che costantemente dimostri di avere il senso del diritto, della legge e della giustizia». Parole di Leonardo Sciascia. Parole stampate sul quarto di copertina dell’ultimo libro di Valter Vecellio, giornalista Rai, da anni iscritto al Partito Radicale.

La presentazione Marco Pannella. Biografia di un irregolare (Rubettino Editore, 2010) presentato sabato scorso presso l’hotel La Rosetta con la partecipazione dell’autore oltre a quella di Alberto Stramaccioni, docente di Storia contemporanea all’ Università di Perugia, Giuseppe Moscati, segretario dell’Associazione ‘Amici di Aldo Capitini’ e Andrea Maori e Liliana Chiaramello dell’associazione Radicaliperugia.org, è un testo che nulla aggiunge e nulla toglie a ciò che già sappiamo della politica dei Radicali e di Marco Pannella, ma senz’altro ha il merito di citare aneddoti, curiosità e particolari della vita del leader storico raccontato nella sua singolarità.

Detto e scritto di tutto Di e su Pannella si è detto e scritto di tutto; di volta in volta è stato definito fascista, amico dei terroristi, immorale,destabilizzatore. Ma è anche l’uomo dei mille digiuni, dei diritti delle minoranze, dei cento referendum. Tutti lo conoscono, lo si può amare o detestare, in ogni caso non lascia indifferenti. E questo libro aiuta a capire un protagonista della nostra storia recente che ha conosciuto e frequentato personalità come Benedetto Croce, Mario Pannunzio, Ernesto Rossi, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia, Eugenio Montale, Umberto Eco che sostenne «Pannella ha insegnato agli italiani come si fa a diventare liberi, e soprattutto a meritarselo».

Proposte e mai proteste Non ha al suo seguito giovani ragazzi da fomentare contro il ‘sistema’, ma giovani ragazzi a cui comunicare il valore della libertà. Responsabile. Seduce con un fiume di parole attraverso immaginifiche descrizioni di scenari passati, presenti, futuri. E ci tiene che i suoi digiuni siano interpretati per quello che in verità sono: proposte e mai proteste, un graduale spogliarsi delle proprie forze per così donarle al fragile corpo delle istituzioni.

Ancora in lotta contro l’ignavia Oggi Marco Pannella è al 20° giorno di sciopero della fame per la sempre più pressante e alienante mancanza nel nostro paese di legalità, trasparenza,democrazia e informazione. E’ in sciopero per le condizioni disastrate e disumane in cui versano le carceri italiane; per le forme di potere che dominano, ormai da sessantanni, gli scenari politici e burocratici dell’Italia tutta. L’orso abruzzese, lui stesso ama così definirsi, vuole che si vinca l’indifferenza, l’ignavia, anche se anche in questa occasione l’informazione non dice, non ama squarciare il velo delle apparenze e delle demagogie, delle ipocrisie e delle dietrologie e preferisce tacere.