Giacomo Leonelli

Aveva provato a prevenire le polemiche, ma non ci è riuscito. Il segretario regionale e capogruppo Pd alla Regione Umbria è di nuovo al centro del mirino. E dopo lo scontro con Gianpiero Bocci sulla questione Gesenu, è ancora una volta una «bocciana», la presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi ad attaccarlo. Una nuova puntata della battaglia correntizia all’interno del Pd umbro, tra malumori sull’assestamento di bilancio e la scelta del nuovo capogruppo (ruolo che Leonelli sta ricoprendo in consiglio pro-tempore), che stavolta ha come scusa per l’innesco il programmato viaggio istituzionale di una delegazione regionale in Cina.

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Prevenire meglio che curare «Come diceva uno spot degli anni ’80: ‘prevenire è meglio che curare’ – aveva anticipato venerdì Leonelli – in questo caso le polemiche speciose. È vero! Domani partirò per la Cina, in missione istituzionale, per un viaggio organizzato e pagato interamente da privati e autorità Cinesi, senza che l’Umbria o lo Stato italiano versino un solo euro. La destinazione è Changsha, dove incontrerò il ministro cinese e le autorità locali. In quella città tra qualche mese sorgerà, infatti, un ‘parco a tema’ che ricostruirà’ una parte di Umbria, in uno spazio gigantesco, da 30mila visitatori al giorno. Martedì 17 sarò in Aula per la seduta dell’Assemblea legislativa». Leonelli spiegava che a Changsha «ci sarà la possibilità per tanti imprenditori del nostro territorio di farsi conoscere, per esportare e vendere i nostri prodotti in un’area del mondo che vuole costruire rapporti e relazioni con la nostra regione. La durata del viaggio era preventivata inizialmente in 6 giorni, con rientro previsto per venerdì 20 novembre. Io – concludeva il capogruppo del Pd – ho chiesto di rientrare già lunedì per essere presente alla seduta d’Aula convocata per martedì 17, nella quale tra le altre cose si voterà lo sconto del bollo per le auto storiche e la commissione di inchiesta su Gesenu. Basta questo o vogliamo divertirci a polemizzare un altro po’ sui giornali locali?».

Porzi attacca Evidentemente non è bastato. «Ho appreso in maniera alquanto ‘insolita e irrituale’ che il consigliere regionale e capogruppo del Pd Giacomo Leonelli farà parte della missione che si recherà in Cina – afferma Donatella Porzi – per partecipare all’inaugurazione di un progetto riguardante l’Umbria. A questo punto ritengo doveroso precisare alcune questioni relativamente alle missioni dei componenti dell’Assemblea legislativa. Circa un mese e mezzo fa – spiega – ho ricevuto una richiesta di incontro da un professionista della nostra regione, il quale mi invitava formalmente, a nome dei rappresentanti delle amministrazioni locali cinesi, a intervenire e presenziare all’inaugurazione in Cina ‘di un importante progetto volto a realizzare un ponte interessante e foriero di molte opportunità per i nostri imprenditori’. Prima di procedere nell’interlocuzione, nell’ottica di una sana e doverosa collaborazione, ho ritenuto opportuno rivolgermi alla presidente Catiuscia Marini, per capire come meglio concertare le fasi di una nostra collaborazione. Dallo staff della presidente – spiega – ho appreso che la competenza e le trattative erano in capo alla Giunta regionale ed ho quindi declinato l’invito che mi era stato rivolto. Solo in queste ore apprendo, dai social network e da una nota pubblicata dalla nostra Agenzia di stampa, che a partecipare alla missione sarà il capogruppo del Partito democratico, Giacomo Leonelli, ma ignoro chi lo abbia autorizzato. Di sicuro – conclude la presidente Porzi –, vista la richiesta di chiarimenti ricevuta, in questa missione non rappresenta l’Assemblea legislativa, o il presidente della stessa che, sottolineo, apprende la notizia in maniera, è proprio il caso di dire, ‘insolita e irrituale’».

Leonelli rinuncia Nel pomeriggio di sabato, lette le dichiarazioni di Porzi, Leonelli fa inversione a U mentre si sta recando in aeroporto nel tentativo di «non volermi prestare al tentativo di strumentalizzazione da parte delle forze di opposizione, più comprensibile, ma anche in particolare da parte della Presidente dell’Assemblea legislativa». «Il mio rammarico – aggiunge Leonelli – risiede solo nel fatto che l’esigenza di dare un futuro allo sviluppo dell’Umbria, anche rispetto a mercati emergenti per le nostre imprese, sia stata pregiudicata da critiche opinabili e polemiche strumentali, anche da parte di chi, in quanto ricopre un ruolo istituzionale, dovrebbe essere prima depositaria dell’interesse alla crescita della nostra Regione, piuttosto che concentrarsi su polemiche dall’evidente uso interno alla dialettica correntizia del Partito democratico».