La prima neve sulla cima del Redentore

di Iv. Por. e Dan. Bo.

«Il 2017 sarà un anno centrale per la ricostruzione, per quella fisica connessa al terremoto, ma anche per quella che riguarda il sistema economico e produttivo e una politica, in modo particolare nel Pd, chiamato ad avere un ruolo centrale nella ricostruzione della fiducia dei cittadini nella politica». La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, sintetizza in una parola, appunto «ricostruzione», i buoni propositi per l’anno che verrà, dopo quello appena passato funestato dal sisma: «È stato un 2016 – ha detto – positivo fino a metà, poi le scosse hanno cambiato le priorità e l’agenda di tutti». E se un simbolo deve avere la ricostruzione fisica, economica e della fiducia, quel simbolo è Norcia con due aperture: il 22 dicembre quella di parte del centro storico e quella annunciata per l’estate, con la possibilità di tornare a percorrere la strada verso Castelluccio.

Anno sconvolto dal sisma «Il 2016 – ha detto Marini mercoledì durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno dell’intera giunta – anche se ha avuto per l’Umbria alcuni segni positivi come il rilancio fortissimo del turismo e l’apertura della Quadrilatero, è stato radicalmente sconvolto dal terremoto. Anche per i compiti che abbiamo come Regione nelle funzioni di affiancamento del commissario alla ricostruzione per contribuire alla riapertura delle città, alla restituzione degli edifici». Un primo passo importante riguarda la consegna dei moduli abitativi e delle casette. Il primo modulo abitativo arriverà venerdì a Norcia e potrà ospitare 48 persone, mentre tra il 27 e il 28 il secondo e la settimana successiva il terzo. In tutto sono otto le aree container, sei a Norcia e due a Cascia, in via di allestimento, potranno ospitare oltre 500 persone. Tutte persone «che dovranno rimanere lì – sottolinea Marini – durante la ricostruzione».

VIDEO – MARINI: «ANNO SCONVOLTO DAL TERREMOTO»

2017: anno della ricostruzione «Il 2017 – ha sottolineato Marini – sarà un anno centrale anche per la ricostruzione del sistema economico e produttivo perché dobbiamo proseguire la strada degli investimenti e della creazione di posti di lavoro, visto che i dati non sono ancora positivi e incoraggianti». Un’opera che dovrà riguardare non solo le aree colpite dal sisma ma «la regione nel suo complesso attraverso finanziamenti aggiuntivi». Altra priorità sarà l’inclusione sociale e il welfare con l’approvazione – ha detto l’assessore Luca Barberini – del piano sanitario regionale e di quello sociale nelle prime settimane del nuovo anno. Un 2017 dove ci sarà bisogno anche di una ricostruzione politica «perché le vicende nazionali impongono, dopo il referendum e in modo particolare al Pd, un ruolo centrale di ricostruzione della fiducia dei cittadini nella politica. L’esito del voto – dice Marini – impone al Pd di ragionare in modo chiaro e di fare un’analisi reale. L’alternativa ai populismi sta nella capacità riformista che il Pd riesce a mettere in campo».

Tornare a Castelluccio Ma l’annuncio più bello e, per certi versi, simbolico è quello della riapertura per l’estate della possibilità per i turisti di tornare a Castelluccio. Ripartire da Castelluccio, infatti, significa iniziare a risollevarsi dalla terribile tragedia del terremoto. E riaprire la strada per la piana è una operazione, tecnicamente complicata, ma possibile in tempi non troppo lunghi. «La strada per Castelluccio – ha detto la presidente durante la conferenza stampa di fine anno della giunta regionale – sarà riaperta entro l’estate per consentire ai turisti di raggiungere la fiorita». «Sono stati già stanziati fondi ma l’intervento è di particolare difficoltà», ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture Giuseppe Chianella. «Nella prima fase della riapertura, cioè a primavera, il transito sarà consentito solo per i mezzi di emergenza e per gli agricoltori e allevatori. Poi entro l’estate ci sarà la riapertura per tutti». Nessun problema invece sulla Tre Valli (la 685), strada «per la cui messa in sicurezza stiamo discutendo con Anas». Novità nel corso dell’anno ci saranno anche per la Perugia-Ancona, con l’apertura dell’ultimo tratto mancante, e della 318 tra Valfabbrica e Schifanoia, mentre nel corso dell’ultima seduta di giunta dell’anno dovrebbe arrivare il via libera al nuovo accordo con Rfi, che prevede 51 milioni di investimenti sulla linea Fcu, la cui gestione passerà come noto proprio nelle mani di Rfi.

Il turismo Tornando alla situazione di Castelluccio, l’assessore Fabio Paparelli ha rimarcato, inoltre, che «sono allo studio particolari offerte turistiche che possano consentire di tornare a Castelluccio in vista della fiorita nella piana», che avviene di solito tra giugno e luglio. «Vogliamo ricostruire – dice – un’idea di progetto turistico in vista della fiorita per dare una nuova speranza». Nel complesso secondo Paparelli il 2016 del turismo dovrebbe chiudersi «con un leggero segno più. Fino al 24 agosto – ha spiegato – abbiamo avuto un boom, poi sono arrivati dati molto negativi: -95 per cento in Valnerina a novembre e -30 per cento in altre zone». A essere coinvolto nelle prossime settimane, dopo l’annullamento della tappa perugina del campionato italiano di ginnastica artistica, sarà anche il Coni «allo scopo – ha detto Paparelli – di portare nuove iniziative in Umbria». Il vicepresidente ha fatto anche il punto sull’economia della regione: «Secondo le analisi di Prometeia – assicura – per il 2016 si stima una crescita tendenziale del Pil dello 0,7 per cento, in linea con le altre regioni italiane». Bene anche l’export (+4,8 per cento al netto dei metalli) e alcuni dati che riguardano il mercato del lavoro, dove la disoccupazione si attesta al 9,8 per cento. «Quanto alle assunzioni – chiude Paparelli – ci dovrebbe essere un saldo positivo pari a 2.300 unità».

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.