di Ivano Porfiri
E’ stata campionessa umbra juniores di salto in alto, chi meglio di lei per salire in politica? Adriana Galgano, capolista della «Scelta civica» di Monti, intervistata in anteprima da Umbria24, apre la presentazione dei candidati sottolineando di non essere una «paracadutata», nonostante l’accento milanese, ma di essere stata studentessa al Mariotti di Perugia.
La capolista E’ lei, 50 anni, coordinatrice di progetti per la formazione del management, la «papabile» per uno scranno alla Camera dei deputati, anche secondo gli ultimi sondaggi. «Siamo fiduciosi – apre scherzando – perché ci sostiene Monica Bellucci, una donna umbra che ha avuto successo nel mondo. Battute a parte, ci fa piacere e ci dà il la per sostenere che la selezione della classe dirigente è essenziale per il futuro del paese». Su se stessa rivela: «Mi chiamano la tedesca perché sono determinata e mi piace l’organizzazione: ce la metterò tutta per cambiare le cose».
Scelta civica La carrellata di candidati è un continuo refrain sulla «scelta civica», sul fatto cioè che fra i montiani alla Camera non ci sia nessuno che abbia rivestito incarichi politici. «Siamo appassionati, liberi e capaci – è lo slogan citato da Galgano – abbiamo scelto di sostenere il presidente Monti perché sta nascendo un movimento che vuole cambiare la selezione della classe dirigente. Se ci fermeremo dopo le elezioni? Una squadra così non può finire: è la nascita di un movimento politico radicato in Umbria».
I candidati E la squadra è formata, oltre che dalla Galgano, dal giornalista 43enne tifernate trapiantato a Gubbio Daniele Morini (indicato da Avvenire tra i cattolici su cui puntare), dal gastroenterologo 39enne Gabriele Marinozzi di Terni, dal 59enne dipendente di una società di telecomunicazioni Cesare Cesarini di Foligno (responsabile per l’Umbria dell’area Leadership del Lions Club), del 37enne chimico alla Henkel presso la Tk-Ast Paolo Gamboggi di Terni, della 53enne commercialista perugina Maria Beatrice Riccardi, della 30enne laureata in medicina Chiara Grisci di Narni e del 35enne ricercatore precario Francesco Forlin di Perugia.
Dal cattolico alla renziana delusa Tra di loro, Morini ha spiegato la presenza di diversi cattolici (Gamboggi, ad esempio, è un francescano «secolare»): «In lista ci sono sia laici che credenti, crediamo in un modo di vivere la fede che si coniuga con la società». Ricciardi ha riferito di far parte di Officine democratiche, pur non essendo iscritta al Pd: «Ho creduto in Renzi – ha detto – e l’ho sostenuto alle primarie, poi abbiamo visto tutti come è andata a finire quell’avventura». Un appello ai giovani è arrivato da Chiara Grisci: «Monti – ha affermato – è l’unico che si è contrapposto a lobby e corporazioni e che può scardinare i meccanismi che ingessano la società».
Campagna low cost Quella dei montiani, sebbene non emerga un profilo spiccatamente «proletario» dei candidati, sarà una campagna low cost: «Non offriremo cene – ha promesso Galgano – scenderemo tra la gente e spiegheremo le nostre ragioni», mentre Morini ha sottolineato come «siamo partiti dal web e sul web punteremo molto». Le priorità? «Riequilibrare l’economia umbra troppo dipendente dal settore pubblico – spiega Galgano – incentivando l’impresa perché si torni a una società dinamica e capace di creare lavoro e sviluppo».
