di Maria Giulia Pensosi
«Sono a disposizione della città, mi identifico con il centrosinistra ma in questo momento non sono il candidato di nessun partito». Con queste parole José Maria Kenny sabato mattina ha presentato la sua candidatura a sindaco di Terni. Un’iniziativa che nasce, ha spiegato il professore universitario, «da un gruppo di ex studenti, colleghi, ricercatori ed esponenti della società civile ternana che mi hanno mostrato il loro supporto». Kenny rinnova la sua disponibilità a candidarsi primo cittadino e ‘strizza l’occhio’ al centrosinistra. I contatti ci sono, ha detto, «con il Pd, Senso civico, Alleanza verdi sinistra, Articolo 1 e anche con gli Innovatori» ma con il Movimento 5 stelle? «Mai parlato – ha detto Kenny – non ci siamo cercati».
José Maria Kenny «Dal ‘92 ho deciso di abitare a Terni – ha spiegato il professore – certamente Terni a quel tempo era più vivace di come è adesso, ricordo che alle 20 si faceva fatica a camminare a corso Tacito, questi sono tempi passati, credo sia evidente per tutti che c’è un declinino negli ultimi anni. Andrò in pensione il 31 ottobre di questo anno, ho 69 anni, non mi sembra giusto pensare al mio futuro a Terni a casa vicino al mio nipotino, certamente mi farebbe piacere farlo, ma non mi sembra giusto vedere il declino della città e restare seduto a casa. È arrivato il momento di prenderci le responsabilità, io voglio prendermi la mia, credo che ancora posso fare». Durante la conferenza stampa, nella sala Bloom in via Galvani, Kenny ha parlato di sviluppo industriale e sostenibile e rimarcato l’importanza dell’Acciaieria: «C’è tanto che si può fare e spazi che si possono riempire – ha spiegato-, Terni può guardare a testa alta a livello europeo».
‘Il Pd deve risolvere i suoi problemi’ All’incontro erano presenti diversi esponenti della Cgil e del Partito democratico, ma non tutti. Kenny riguardo ai rapporti con le altre forze politiche, di centrosinistra si intende, ha detto: «La responsabilità ora è in mano ai partiti, io confermo la mia disponibilità. Ho discusso con tutti e sono disponibile a continuare a parlare. Il Pd è uno dei partiti fondamentali, ho parlato con tanti esponenti, ho una considerazione particolare per vecchi personaggi del Pd e Pds. La mia è una visione che vuole guardare al futuro, io questo ho offerto al Pd. Nella loro assemblea si è parlato in termini positivi della mia candidatura, il Pd deve risolvere i suoi problemi, io mi auguro li possa risolvere. La mia disponibilità c’è, se il Pd sceglierà altre vie non c’è nessun problema io continuerò a dare supporto al centrosinistra, ma è il Pd che deve decidere se Kenny in questo momento è il migliore candidato per Terni».
Lettera aperta Intanto dalla parte di Kenny si schierano alcuni esponenti della società civile di Terni e dell’Italia e lo fanno attraverso una lettera aperta. A firmare il documento circa quaranta persone: Roberto Battiston, Luigi Nicolais, Debora Puglia, Manila Bordi, Andrea Di Schino, Luigi Torre, Grazia Moreschi, Beatrice Marconi, Giocondo Talamonti, Luciano Neri, Laura Peponi, Daniele Guerra, Valentina Cardinali, Silvia Camillucci, Gianni Di Mattia, Roberto Pileri, Massimiliano Perazzoni, Tommaso Aronica, Maurizio Natali, Marco Corradi, Adriana Lombardi, Luca Ferrucci, Mauro Donnini, Federico Bersani, Francesco Camuffo, Chiara Grazi, Roberto Petrucci, Franco Dominici, Francesca Luzi, Marco Roncaglia, Marco Rallini, Andrea Tomassi, Barbara Margheriti, Michele Gradoli, Fabio Laoreti, Luciana Leonelli, Lucilla Galeazzi, Anacletope Petigliani, Anna Rita Marchetti, Renata Micheli, Andrea Di Anselmo, Marco Ricci, Cristiano Leonardi.
Sostegno a Kenny «Caro prof. José M. Kenny, le scriviamo in questa fase importante per la città in cui viviamo per sostenere il suo impegno come candidato a Sindaco di Terni – si legge nella lettera -. La città di Terni ha delle importanti potenzialità di sviluppo che vanno incentivate per contrastare il declino a cui stiamo assistendo in questi anni. Terni ha bisogno di una svolta che permetta ai ternani di essere orgogliosi della propria città. Terni è situata in una posizione di grande rilevanza strategica; si trova ad un ora dalla capitale, incrocia importanti direttrici di collegamento tra i due mari, rappresenta uno snodo tra tre regioni (Umbria, Lazio e Marche), ha una importante tradizione industriale che persiste nonostante le crisi che si sono succedute negli anni, possiede un notevole patrimonio turistico e culturale ed è situata nel cuore di uno dei più importanti bacini idrografici del centro Italia. Terni e i ternani devono ambire a diventare punto di riferimento in Italia e non solo su alcuni temi fondamentali quali l’alta formazione, lo sviluppo sostenibile, la sanità pubblica di qualità, la partecipazione attiva della cittadinanza, la parità di genere e l’inclusività, ecc., così da risultare attrattiva per impostare un progetto di vita; invertendo il flusso in uscita via via crescente a cui stiamo assistendo da qualche anno a questa parte. Questo può essere ottenuto attraverso un progetto ambizioso, condiviso con la città, in cui tutte le forze attive di Terni sono protagoniste insieme all’amministrazione comunale. Per questa svolta è necessaria la partecipazione attiva di tutti i cittadini che devono tornare a credere nelle istituzioni e fare della politica il metodo partecipativo per eccellenza, coinvolgendo le generazioni più giovani nella costruzione del proprio futuro. In questo contesto, riteniamo che una persona di caratura internazionale come lei, con esperienza sia nel mondo accademico che nella ricerca a servizio delle imprese, che ha dato a Terni un gruppo di ricerca di rilievo internazionale, con un importante trascorso in campo diplomatico quale esperto scientifico dell’ambasciata italiana in Argentina, che abita e lavora a Terni da oltre 30 anni, abbia tutte le caratteristiche per lavorare al suddetto progetto di rilancio cittadino. Per tutte queste ragioni intendiamo manifestare il nostro sostegno alla sua candidatura».


