Tommaso Bori (©Fabrizio Troccoli)

«Dopo le assoluzioni sull’inchiesta Spada e la chiusura di un’altra importante vicenda giudiziaria come quella sullo smaltimento di percolato, finita ‘perché il fatto non sussiste’, con il proscioglimento dell’ex sindaco Di Girolamo e degli altri 17 imputati, è giunto il momento di iniziare a leggere in controluce la genesi di quei fatti insieme alla storia recente della città di Terni». Lo affermano i consiglieri regionali del Partito democratico Tommaso Bori, Michele
Bettarelli, Simona Meloni, Fabio Paparelli e Donatella Porzi.

Gli esponenti dell’opposizione consiliare evidenziano che «un pezzo di gruppo dirigente, quello del Partito Democratico, è stato messo per anni alla berlina, infangato da accuse infamanti. Donne e uomini delle istituzioni che hanno sempre svolto la propria missione politica con correttezza e senso di responsabilità, ma solo oggi ritrovano la serenità e il riconoscimento che meritavano. A quanti hanno cercato di strumentalizzare e lucrare politicamente su queste vicende chiediamo di porgere le loro scuse. A Leopoldo Di Girolamo, persona per bene e politico dal grande valore umano, così come a tutti gli altri, giunga ancora una volta il nostro ringraziamento per aver retto il peso di questi anni con dignità e onore senza mai perdere la fiducia nella giustizia»

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