di Daniele Bovi
Non più qualche giorno bensì tempi un po’ più lunghi, anche se non è ancora chiaro quanto lunghi. Secondo indiscrezioni circolate a margine del consiglio di amministrazione di Gesenu che si è tenuto mercoledì si allungherebbe il periodo di inattività dell’impianto di compostaggio di Pietramelina. I lavori di adeguamento dopo lo stop imposto dalla Regione, stando a quanto riferito dall’azienda nei giorni scorsi sarebbero conclusi e Gesenu si sarebbe presa qualche giorno (l’impianto avrebbe dovuto riprendere il suo lavoro venerdì scorso) per ulteriori verifiche; uno stop però ora che si prospetta più lungo, con la conseguenza di veder viaggiare ancora per un po’ i camion carichi di tutto l’organico prodotto dall’Ati 2 verso un impianto Hera dell’Emilia Romagna.
Parte civile Intanto il Comune di Perugia ha annunciato che se l’inchiesta Gesenu dovesse portare a un processo palazzo dei Priori «sarà parte civile». Lo scrive il vicesindaco Urbano Barelli in una nota spiegando che la decisione è stata presa per «tutelare i cittadini e i lavoratori di Gesenu». «Il nostro unico obiettivo è quello di garantire un servizio efficiente e trasparente improntato al rigoroso rispetto della legalità e dell’ambiente – si legge -. Nonostante i tanti sforzi profusi dall’inizio del mandato, ci troviamo nuovamente, come avvenuto già a seguito dell’interdittiva antimafia, a dover fronteggiare una situazione difficile acuita dalla comprensibile sfiducia dei cittadini nei confronti di Gesenu che potrebbe incidere negativamente sulla raccolta differenziata».
Avanti con la differenziata Barelli invita la gente «a proseguire nella differenziazione dei rifiuti e ai lavoratori di Gesenu nell’adoperarsi, con ancor maggiore impegno, assicurando che il Comune farà fino in fondo la sua parte. Riguardo al sito di Pietramelina – continua Barelli – rivendico che, grazie all’impegno profuso, abbiamo impedito che venisse realizzato il digestore anaerobico. Mi sono opposto alla proposta dell’Avv. Cerroni di realizzare un gassificatore a Pietramelina e mi sono adoperato affinché, per la prima volta, le popolazioni residenti nei pressi degli impianti venissero esentate dal pagamento della Tari condividendone la definizione dei criteri con le associazioni interessate, fra le quali anche il comitato di Pietramelina. Per il 2016 abbiamo ridotto la Tari del 10 per cento per le famiglie e del 4 per cento per le utenze non domestiche senza che venisse tagliato alcun servizio ma riducendone i costi. Ho lavorato affinché venisse introdotto il sistema di tracciabilità dei rifiuti con il progetto raccoglincentro. Ho fatto sì che il Comune di Perugia aderisse al progetto smartness del ministero dell’Ambiente anche esso sulla tracciabilità dei rifiuti».
