Il consiglio comunale

La vicenda della gestione degli impianti sportivi di Perugia è ormai una lotta all’arma bianca tra giunta di centrodestra e opposizione al Comune. Dopo lo scivolone di qualche giorno fa della maggioranza in quarta commissione sulla preconsiliare, nuova battaglia, stavolta durante la seduta congiunta della I (Affari Istituzionali), II (Bilancio) e IV (Cultura) commissione. Alla fine la pratica non è stata illustrata dagli assessori Prisco e Bertinelli né, tantomeno, discussa visto che, preliminarmente al dibattito, sono state presentate molteplici mozioni d’ordine con conseguente analisi delle stesse. Dopo una temporanea sospensione della seduta, al termine della mattinata è stato infine deciso di rinviare l’esame della preconsiliare.

Le mozioni La prima mozione d’ordine è stata proposta dal capogruppo Pd Diego Mencaroni, che ha espresso perplessità sulla legittimità dell’atto, ritenendo che la variazione al bilancio non sia ammissibile senza una previa modifica del Regolamento sulle modalità di affidamento degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Perugia. Per questo ha richiesto di audire il Segretario generale sul punto. Favorevole Rosetti (M5s), ma le tre commissioni hanno respinto a maggioranza; il centrodestra (con Leonardi), in particolare, ha fatto notare che il Segretario generale ha già espresso il proprio parere positivo sull’atto in sede di giunta. Con la seconda mozione, sempre Mencaroni ha chiesto di procedere al rinvio della pratica, convocando solamente la I Commissione al fine di procedere, ma anche questa mozione è stata respinta. Infine, la terza mozione è stata proposta dal consigliere del Pd Tommaso Bori, che ha fatto riferimento al rinvio della quarta commissione per dire di ritenere illegittimo l’iter che ha portato, nel frattempo, alla riunione congiunta odierna. Ragion per cui, Bori ha chiesto di «spacchettare» l’atto, riconvocando le tre commissioni in sedute separate, con primo adempimento a cura della I commissione (modifica regolamentare). Anche questa mozione è stata, però, respinta. Infine la quarta mozione è stata proposta da Carmine Camicia, che ha proposto di discutere la modifica regolamentare subito in I Commissione ed, in caso di approvazione, di procedere subito dopo all’esame dell’intera preconsiliare in seduta congiunta. Durante l’esame di questa mozione d’ordine, sono state proposte due ulteriori modifiche alla stessa. Con la prima Scarponi (Ncd) ha proposto di riunire subito le tre commissioni separatamente per l’analisi delle singole questioni di rispettiva competenza. Rosetti (M5s), invece, ha proposto di sospendere momentaneamente la seduta per consentire agli uffici di modificare la preconsiliare per redigere un atto sul solo aspetto della variazione del regolamento. Ciò per consentire alla I commissione di analizzarlo e votarlo, in modo da portarlo in Consiglio nella prima seduta utile (lunedì prossimo).

Sospensione e rinvio Alla luce di questa serie di proposte la seduta odierna è stata temporaneamente sospesa al fine di consentire un approfondimento della situazione. Dopo la sospensione, il consigliere Scarponi a nome della maggioranza ha proposto e ottenuto di rinviare l’esame della preconsiliare a una prossima seduta nel corso della quale sarà presente il Segretario generale per tutti i chiarimenti sulla legittimità dell’atto. L’opposizione (Miccioni, Rosetti e Bori) ha espresso perplessità sul mero rinvio della pratica ritenendo che la stessa dovrebbe essere ritirata e “spacchettata” nelle sue varie componenti.

Pd: «Baraonda indegna» Il gruppo Pd parla di una «baraonda indegna della massima assise comunale con i consiglieri di maggioranza che hanno impedito la convocazione del Segretario generale (o di chi al momento ne faceva le veci) per affrontare i molti dubbi che un atto come questo ha fatto nascere. Si è preferito tenere sulla corda l’attività della Commissione con continue mozioni d’ordine, anche contraddittorie, da parte della maggioranza piuttosto che cercare di avere un parere da parte di chi è tenuto ad esprimersi in merito alla regolarità degli atti del Comune. Agendo con modi arroganti come sta facendo la maggioranza su input della Giunta Romizi il rischio di perdere importanti fondi ed investimenti per i grandi impianti perugini è altissimo». Sulla preconsiliare, per i democrat «in un solo atto si stravolge l’intera struttura di gestione degli impianti sportivi del Comune di Perugia. Meglio sarebbe stato, seguendo l’iter normativo, modificare il regolamento e poi proporre la variazione di bilancio ed infine, nella commissione Cultura e Sport affrontare le scelte tecniche amministrative e politiche dando modo ai consiglieri di studiare al meglio le pratiche. La superficialità con cui il centrodestra sta agendo, non solo rischia di ingolfare il dovuto processo amministrativo, ma ne mina l’onestà dell’intento politico che dovrebbe essere superiore a qualsiasi diatriba, ossia il benessere e l’interesse della collettività che noi tutti rappresentiamo. Una approssimazione come quella dimostrata dal centrodestra oggi era difficilmente prevedibile: addirittura la sala del Consiglio comunale è occupata e la Commissione si è tenuta in una sala Emanuela Loi sovraffollata con consiglieri che non hanno neanche trovato posto al tavolo della discussione».

Lettera di Mencaroni Pubblichiamo qui la lettera inviata dal capogruppo Mencaroni il giorno stesso dell’arrivo della convocazione della Commissione

Perugia, 28 settembre 2016

Alla C.A. del Presidente del Consiglio Comunale
Alla C.A. dei Presidenti della I, II e IV Commissione Consiliare Permanente
Alla C.A. dei Membri della I, II e IV Commissione Consiliare Permanente

E P.C. Al Segretario Generale del Comune di Perugia

Egregi Presidenti, Egregi Membri delle Commissioni Consiliari Permanenti,
vi scrivo in relazione alla convocazione congiunta delle Commissioni Consiliari I, II e IV ricevuta in data 27 settembre avente ad oggetto la Preconsiliare n. 97 del 21.09.2016: Gestione Palasport Evangelisti, Palazzetto Pellini e Stadio Santa Giuliana. Provvedimenti. Variazione bilancio di previsione e PTI 2016 – 2018.
In qualità di Presidente del Gruppo Consiliare del Partito Democratico intendo con questa mia porre alla vostra attenzione l’inopportunità politica di suddetta convocazione, corredata da significativi vizi di natura legislativa; in sostanza non di può votare la preconsiliare senza che il regolamento venga dapprima modificato. Inoltre la materia avrebbe bisogno di approfondimenti prima di essere presentata in maniera sbrigativa in commissione e quanto accaduto nella giornata di martedì 27 settembre appare in primis sconveniente e quindi indicativo nel dimostrare lo stato di confusione nel quale si vogliono gettare i consiglieri comunali, consiglieri delle suddette commissioni, a causa di un improvviso e non concordato percorso per l’approvazione della preconsiliare. Appare totalmente insensato per non dire scorretto non aver coinvolto l’ufficio di presidenza della IV commissione non comunicando al vice presidente l’integrazione alla convocazione.
Già nel corso del dibattito tenutosi ieri in IV commissione abbiamo assistito ad uno spaesamento della maggioranza, non si può trattare una materia così delicata con faciloneria e questo atteggiamento – una volta per tutte – non può assolutamente essere un modus operandi al quale tutti dobbiamo attenerci. Se l’intento era quello di velocizzare l’approvazione della preconsiliare devo e voglio ricordare che non si possono proporre all’attenzione dei commissari delle pratiche senza che queste vengano studiate e analizzate sotto molteplici profili, quello tecnico e regolamentare ma anche quello politico e istituzionale.
La superficialità accompagnata da una forma di improprietà che a mio parere si basa sulla fretta, non solo rischia di ingolfare il dovuto processo amministrativo, ma ne mina l’onestà dell’intento politico che dovrebbe essere superiore a qualsiasi diatriba, ossia il benessere e l’interesse della collettività che noi tutti rappresentiamo.
Chiedo pertanto con questa mia che si proceda con ordine ad approvare dapprima la modifica al regolamento attraverso il passaggio istituzionale in prima commissione e poi in consiglio comunale; una volta entrato in vigore il regolamento si potranno trattare le questioni relative al bilancio in seconda commissione ed infine sarà la volta di affrontare le scelte tecniche amministrative e politiche in quarta commissione.
Vi sono investimenti importanti sugli impianti sportivi, fondi che rischiano di essere persi a causa di una tattica politica sciagurata, chiediamo alla maggioranza il rispetto delle norme statutarie e l’accortezza della condivisione nei processi al fine di consegnare alla città una decisione giusta e corretta sotto ogni profilo.

Cordialità,

Diego Mencaroni

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