
di Daniele Bovi
Tra le varie anime del Pd si è aperto il dibattito intorno all’ipotesi di dimissioni del presidente del Consiglio regionale Eros Brega, offerte dal presidente stesso poche ore dopo la notizia della sua iscrizione sul registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Terni sugli Eventi Valentiniani. Un dibattito in sé non scontato visto che nelle scorse settimane la questione non è stata all’ordine del giorno. Almeno non sui tavoli ufficiali. Ed ora si guarda alla direzione convocata dal partito per sabato, dove si tornerà a discutere della questione.
Pd: nessuna questione morale Intanto, nel corso della lunga segreteria di martedì sera il Pd ha messo nero su bianco che «in Umbria una questione morale non esiste». In caso «solo singoli e circostanziati episodi che devono essere velocemente chiariti. Aspetti – è detto sempre nella nota del partito – che non vanno né minimizzati né sottovalutati, ma rispetto ai quali s’intende tenere fede ai principi di presunzione d’innocenza e di garantismo che valgono sia a Roma che nella nostra regione e che possono essere smentiti solo dalla stessa magistratura».
Il passo indietro Se la discussione è ora rimandata a sabato, martedì sera con molteplici sfumature di toni la maggioranza del partito ha fatto capire che un passo indietro di Brega sarebbe gradito. All’interno del concistoro democratico infatti si registrano la forza con cui i mariniani di Marinelli chiedono la testa del presidente e i toni più soft dei bersaniani, con i bocciani schierati invece a difesa del presidente. Quella difesa a spada tratta senza la quale, dice qualcuno, Brega avrebbe portato fino in fondo i suoi propositi dimissionari.
E’ ora di nominare il nuovo assessore Sul tavolo della segreteria di martedì anche la questione della mancata nomina, dopo le dimissioni di Vincenzo Riommi, del nuovo assessore alla Sanità. Nomina che la segreteria democratica sollecita sottolineando la necessità di «superare una fare transitoria che, seppur ben gestita, trasmette all’esterno un senso di provvisorietà».
Riforme, spingere sull’acceleratore Sollecitazioni che arrivano anche in tema di riforme: secondo la segreteria e il gruppo consiliare del partito c’è la «necessità di una ulteriore accelerazione dell’attività riformatrice e di governo, che ha già conosciuto momenti significativi nel riordino dell’Ater, nell’istituzione dell’Azienda unica di trasporto e nei provvedimenti presi in materia di sanità, che garantiranno maggior trasparenza nei criteri di governance del sistema sanitario umbro. Ulteriori decisivi passaggi – viene specificato – si avranno nelle prossime settimane con l’approvazione del Piano del lavoro, del pacchetto a sostegno della competitività delle imprese (Piano delle politiche industriali) e della legge sulla semplificazione amministrativa».

Ha ragione Marinelli!!! E’ inammissibile. Serve un rigurgito di moralità, basta questo poltronismo. Brega dimettiti! Rinnovamento e questione morale, ecco le parole d’ordine che dovrebbe avere il Pd