di Chiara Fabrizi
La bufera Goracci anima le bacheche Facebook degli assessori. Protagoniste di un botta e risposta dal sapore inequivocabilmente politico sono niente di meno che due giovani assessori donna del Comune di Foligno, Rita Zampolini (Pd) ed Elisabetta Piccolotti (Sel). Nel giro di una notte stoccatine e pungolate, niente affatto velate, danno forma a un post che dagli arresti di Gubbio abbraccia la legge contro la violenza sulle donne e le politiche giovanili della «Giunta Marini» che per la Piccolotti «fanno sbellicare dalla risate».
Zampolini (Pd): «Memoria Corta? Goracci è Rc» A dare il la al dibattito è l’assessore democratico Zampolini che, notando il comunicato stampa «Donne Sel scosse dalla vicenda Gubbio» linkato nella bacheca della collega, decide di buttar giù qualche riga di commento. E se la domanda con cui inizia l’intervento, «Ciò che sta emergendo è secondo te legato all’assenza di una legge contro la violenza sulle donne?», lascia supporre uno scambio di punti di vista pacato, le ultime tre righe del commento travolgono il confronto con un rinfaccio politico che suona più o meno così, «Non scuotete le vostre coscienze oggi, quel Goracci è figlio vostro da tanto tempo». Ma la forma della Zampolini è la seguente: «La memoria corta non fa il bene di nessuno. “Orfeo Goracci, sostenuto da Rc, Verdi e una lista civica, viene eletto sindaco al ballottaggio con 10.623 voti; è confermato nel ruolo di primo cittadino anche nel 2006, con un monocolore di Rc”».
Piccolotti (Sel): «Ma io accuso te dei misfatti di Renzi?» Parole che, neanche a dirlo, non sono piaciute alla 30enne Piccolotti con delega alla cultura, all’ambiente e alle politiche giovanili. «Beh?! Non capisco, certo che so che Goracci è stato eletto con Rc, ma naturalmente è come se io accusassi te dei misfatti di Matteo Renzi, non trovo scuse, per 15 anni sono sempre stata all’opposizione interna di questo signore, e non ho bisogno che sia te a ricordarmi chi è Orfeo Goracci». Insomma, l’assessore in quota Sel precisa che fin dai tempi del ginnasio ha combattuto nella sede del partito contro lo strapotere dei compagni eugubini.
Ddl Umbria contro violenza sulle donne Ma al di là dei mal di pancia politici figli dell’inchiesta sul «Gruppo Goracci», i due assessori parlano anche del famoso ddl per la cittadinanza di genere al vaglio della Regione e, stando alle parole della presidente Marini, dovrebbe contenere anche norme contro la violenza sulle donne. A difendere il lavoro della Giunta regionale è naturalmente la Zampolini (Pd): «Il Telefono Donna ha compiuto vent’anni e la sensibilizzazione in certi ambienti non è certo mancata. A questa legge sta lavorando la Presidente della Regione, includendovi il tema della violenza sulle donne (seminario del gennaio scorso), dopo “Mai più violenza”».
Piccolotti: «Siamo in ritardo» Che l’iter sia in corso la Piccolotti ne è consapevole. «Abbiamo scritto (nel comunicato stampa, ndr) ‘accellerare l’iter’ proprio perché sappiamo che il percorso è già cominciato. Mi darai atto però che questa è una delle ultime regioni a legiferare su questo tema, e non è che negli altri luoghi d’Italia non ci fossero servizi assimilabili a telefono donna! E’ semplicemente che siamo in ritardo. Su questo tema e su tanti altri». Come ad esempio sulle politiche giovanili che in Umbria per l’assessore 30enne fanno semplicemente: «Sbellicare dalla risate».

