di Daniele Bovi
Il decreto legge sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, approvato venerdì mattina dal Consiglio dei ministri, è un colpo di mannaia per l’Umbria. Secondo quanto noto saltano un tribunale, Orvieto (accorpato a Terni), con annessa procura, cinque sedi distaccate e tredici giudici di pace. Per quanto riguarda le sedi distaccate dei tribunali, vengono soppresse quelle di Città di Castello, Gubbio, Foligno, Assisi e Todi. A rimanere in piedi, con le annesse procure, sono Perugia, Terni e Spoleto. Colpo di spugna in nome dell’efficienza anche per gli uffici dei giudici di pace: in questo caso si salvano Perugia, Terni e Spoleto. A saltare sono Orvieto, Città della Pieve, Assisi, Castiglione del Lago, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Todi, Montefalco, Norcia, Amelia e Narni.
Taglio drastico Un taglio drastico che ha fatto salire sulle barricate moltissimi avvocati. Il provvedimento, messo a punto dal ministro della Giustizia Paola Severino, non è propriamente connesso alla spending review, visto che l’attuale governo con il decreto legge ha dato attuazione alla legge delega ereditata dalla finanziaria di Tremonti della scorsa estate. Gli indicatori in base ai quali il Guardasigilli ha ridisegnato la geografia giudiziaria sono l’estensione del territorio (2.169 chilometri quadrati), il bacino d’utenza (382.191 – numero abitanti), i magistrati addetti in organico tribunale (28), i carichi di lavoro (18.094 carichi sopravvenuti) e le definizioni medie annue per magistrato (638,4).
Riforma epocale «E’ una riforma epocale – ha detto la Severino -, perché cambia la geografia giudiziaria del Paese, ferma all’epoca dell’unità d’Italia, quando si girava con le carrozze e non con i treni ad alta velocita». Complessivamente a livello nazionale sono 674 le sedi dei giudici di pace soppresse, oltre a 37 tribunali, 28 procure e 220 sedi distaccate. Il decreto poi non prevede tagli per il personale, magistrati e impiegati, che saranno interamente riallocati. Secondo quanto spiegato dal governo, la riduzione degli uffici giudiziari comporterà risparmi di spesa di oltre 51 milioni di euro in due anni, pari a circa 2.889.597 euro per il 2012, 17.337.581 per il 2013 e 31.358.999 per il 2014. Il totale del personale così recuperato ammonta a 7.603 unità, di cui 2.454 giudici, pm e magistrati ordinari
Severino: niente egoismi «I costi per questa operazione di razionalizzazione – sostiene il governo – saranno di entità di gran lunga inferiore rispetto ai vantaggi e ai risparmi che si otterranno a regime e che connoteranno il sistema giudiziario per i prossimi decenni». Per quanto riguarda l’edilizia giudiziaria nei soli casi in cui la sede accorpante non sarà in grado di ospitare gli uffici lì trasferiti, lo schema di decreto prevede che possano essere utilizzati, per un periodo fino a cinque anni, gli immobili adibiti a servizio dei tribunali e delle sezioni distaccate soppressi. «Con questo provvedimento – dice il ministro – potremo risparmiare circa mille edifici con i loro costi e la loro manutenzione. A quel punto non si potrà negare il risparmio che ne deriva e che si ha non a discapito dell’efficienza della giustizia». «Sarebbe un atto di egoismo, di localismo – ha aggiunto – voler tenere il tribunale sotto casa pur sapendo che è un ramo secco».
Niente mercatini Sul decreto, che ora passerà alle Commissioni parlamentari per un parere obbligatorio sì ma non vincolante, il ministro conferma un atteggiamento di apertura e confronto purché non ci siano «mercatini» e purché arrivino «consigli costruttivi e non demolitivi e non ispirati al localismo». Per quanto riguarda i tempmi di attuazione della «epocale» riforma (complessivamente cinque anni) il ministro spiega che «non c’è una saracinesca che può chiudere un tribunale: ci saranno 18 mesi per il graduale trasfermento di personale. Per gli edifici si prevede che nel giro di cinque anni si potrà completare il trasferimento. Laddove ci sono le condizioni, l’attuazione deve essere immediata».
LA LISTA DI TUTTI I TRIBUNALI TAGLIATI E GLI ACCORPAMENTI
ACQUI TERME al Tribunale di Alessandria
ALBA al Trib di Asti
ARIANO IRPINO al Trib di Benevento
AVEZZANO al Trib di L’Aquila (sospeso)
BASSANO DEL GRAPPA al Trib di Vicenza
CALTAGIRONE al Trib di Ragusa
CAMERINO al Trib di Macerata
CASALE MONFERRATO al Trib di Alessandria
CASSINO al Trib di Frosinone
CASTROVILLARI al Trib di Cosenza
CHIAVARI al Trib di Genova
CREMA al Trib di Cremona
LAMEZIA TERME al Trib di Catanzaro
LANCIANO al Trib di Chieti (sospeso)
LUCERA al Trib di Foggia
MELFI al Trib di Potenza
MISTRETTA al Trib di Patti
MODICA al Trib di Ragusa
MONDOVI’ al Trib di Cuneo
MONTEPULCIANO al Trib di Siena
NICOSIA al Trib di Enna
ORVIETO al Trib di Terni
PAOLA al Trib di Cosenza
PINEROLO al Trib di Torino
ROSSANO al Trib di Cosenza
SALA CONSILINA al Trib di Lagonegro
SALUZZO al Trib di Cuneo
SANREMO al Trib di Imperia
SANT’ANGELO DEI LOMBARDI al Trib di Avellino
SCIACCA al Trib di Agrigento
SULMONA al Trib di L’Aquila (sospeso)
TOLMEZZO al Trib di Udine
TORTONA al Trib di Alessandria
URBINO al Trib di Pesaro
VASTO al Trib di Chieti (sospeso)
VIGEVANO al Trib di Pavia
VOGHERA al Trib di Pavia
GIUGLIANO IN CAMPANIA la procura al Trib di Napoli

