Palazzo Donini, sede della giunta

di Daniele Bovi

Com’era prevedibile, la richiesta di «rinnovamento completo» avanzata dal segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli non è passata inosservata. In attesa che della giunta si torni a parlare seriamente la prossima settimana, la temperatura in un venerdì già torrido di suo è salita per molti una volta lette le frasi di Leonelli. Assai poco ad esempio sono piaciute a Fernanda Cecchini, assessore uscente e quindi non più spendibile secondo il segretario, mentre Catiuscia Marini non si pronuncia. Da parte di palazzo Donini viene eretto un muro di silenzio: la presidente riconfermata, spiegano, aspetta il decreto di proclamazione della sua elezione, atteso per i primi giorni della prossima settimana e poi, giurano, «in tempi brevissimi», forse entro domenica, comporrà la squadra «in autonomia», come spiegato poche ore dopo il voto.

GIUNTA, PARLA LEONELLI
L’ANALISI DEI FLUSSI

Nuova giunta Venerdì sul tema giunta si è fatto sentire Gianpiero Bocci, che di uomini in consiglio vicini a lui ne ha fatti eleggere ben quattro tra i quali i due più votati (nell’ordine Donatella Porzi e Luca Barberini). Secondo Bocci la presidente deve «scegliere gli assessori – ha detto all’agenzia Dire – in totale autonomia» e deve farlo «molto presto», tenendo a mente come criteri «le competenze, prima delle preferenze». Con tutta probabilità però uno dei recordman saranno in squadra, così come Fabio Paparelli mentre si fa anche il nome del professor Luca Ferrucci. «Il rinnovamento della giunta – aggiunge – era uno dei punti del documento che abbiamo votato all’unanimità prima della presentazione della lista, quindi non posso che condividere quanto detto da Leonelli». Secondo il sottosegretario il rischio è che si possa perder tempo in un “tiro alla fune” di trattative interne prima di procedere alle nomine, mentre «per dare un segnale di cambiamento si dovrebbe agire in fretta e pensare alle competenze, necessarie per fare scelte di governo nette».

PERUGIA: IL VOTO ZONA PER ZONA
GRAFICO INTERATTIVO: TUTTE LE PREFERENZE COMUNE PER COMUNE

Cambiamento In Umbria infatti secondo Bocci «da molto tempo emerge una forte domanda di cambiamento e Marini dovrà incarnare questa richiesta con riforme radicali e scelte nette». Quanto al giudizio sui primi cinque anni di governo Marini, «la presidente – sostiene Bocci – ha il merito di aver saputo affrontare grandi questioni come quella dell’Ast, ha avuto un riconoscimento europeo con la nomina di primo vice presidente del Comitato per le Regioni e soprattutto ha tenuto i conti in ordine, a differenza di altre regioni. Ma nei prossimi anni non basterà più ora servono risposte concrete». Per quanto riguarda invece la presidenza del consiglio, secondo Bocci occorre coinvolgere l’opposizione nella scelta.

MARINI: «DECIDERO’ IN AUTONOMIA»
MAPPA INTERATTIVA: I RISULTATI COMUNE PER COMUNE

Sel Una spinta verso il rinnovamento, sia per quanto riguarda i contenuti che le persone, arriva anche da Sel che insieme a La Sinistra per l’Umbria e le liste civiche che fanno capo al sindaco di Gubbio Filippo Stirati hanno dato vita a Umbria più uguale conquistando un seggio con l’eugubino Giuseppe Biancarelli. «Il rinnovamento di volti, idee e metodi – dice l’assemblea regionale del partito – di cui abbiamo parlato non deve restare uno slogan elettorale ma tradursi in scelte coerenti e tempestive». Sel rivendica l’apporto «politicamente decisivo» per la vittoria e nei prossimi giorni potrebbe rivendicare anche un posto nell’esecutivo, molto difficile da ottenere.

TUTTI GLI ELETTI

Trasimeno Idee chiare sulla composizione della giutna ce l’ha anche il Pd del Trasimeno, che plaude al risultato di Alessia Dorillo, «apprezzata da molti elettori per coraggio, generosità e spirito di rinnovamento», chiede attenzione per il territorio (dalle strade alla sanità fino agli investimenti per sistema economico e turistico) e, per quanto riguarda l’esecutivo, il segretario Sandro Pasquali si dice pronto a ragionare con il partito regionale e con la presidente «si tenga adeguatamente conto del risultato elettorale dei candidati ma anche dei territori in un giusto mix di innovazione e di rappresentanza». Temi di cui sicuramente si discuterà martedì, giorno in cui è in programma la segreteria regionale, mentre giovedì la direzione regionale Pd analizzerà il voto. Lunedì prossimo invece si riunirà l’assemblea comunale del partito.

Twitter @DanieleBovi

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