Un patto di gemellaggio, amicizia, solidarietà e cooperazione decentrata tra il Comune di Terni e la municipalità di Gaza City (Palestina). E’ quanto chiedono i gruppi consiliari del Partito democratico e del Movimento 5 stelle al sindaco della città, Stefano Bandecchi, e alla giunta. Primo cittadino che non tarda a rispondere e alla proposta mette dei paletti: «Propongo un gemellaggio con il popolo palestinese guidato da Abu Mazen» quindi, aggiunge, «con i palestinesi laici e moderati».
Nell’atto di indirizzo i consiglieri Pierluigi Spinelli, Claudio Fiorelli, Emidio Gubbiotti, Leonardo Patalocco e Michele di Girolamo ricordano che «l’articolo 11 della Costituzione italiana sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, riconoscendo il valore della pace, della cooperazione e della giustizia tra le Nazioni; il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, testo unico degli enti locali, riconosce il ruolo delle autonomie locali nella rappresentanza degli interessi delle comunità amministrate e attribuisce al Consiglio comunale competenze fondamentali in materia di indirizzo politico-amministrativo; i Comuni, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto della normativa vigente, possono promuovere iniziative di solidarietà internazionale, cooperazione decentrata e relazioni di amicizia tra comunità locali; la promozione della pace, della solidarietà, del rispetto dei diritti umani e della cooperazione tra i popoli costituisce un riferimento fondamentale per l’azione delle istituzioni democratiche».
«La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza ha assunto dimensioni drammatiche, con conseguenze gravissime sulla popolazione civile, sulle condizioni di vita delle famiglie e sull’accesso ai servizi essenziali – ricordano i consiglieri -. La distruzione e il danneggiamento di infrastrutture civili, strutture sanitarie, edifici scolastici e reti di approvvigionamento idrico rendono necessario un impegno internazionale per la tutela della popolazione e per la ricostruzione delle condizioni fondamentali di vita». Secondo Pd e M5s «le amministrazioni comunali possono contribuire, attraverso la diplomazia delle città, a costruire relazioni di solidarietà e cooperazione tra comunità, favorendo percorsi di pace, dialogo e riconciliazione» e «la promozione di un gemellaggio tra Terni e Gaza City rappresenterebbe un gesto istituzionale di particolare significato, capace di tradurre i valori della solidarietà in iniziative concrete e durature». I consiglieri poi ricordano che diverse amministrazioni comunali italiane hanno promosso, nel corso degli anni, iniziative di amicizia, gemellaggio e cooperazione con Gaza e con altre comunità palestinesi.
Nel concreto, quello che i due gruppi di opposizione chiedono all’esecutivo è di avviare un percorso istituzionale per il gemellaggio tra il Comune di Terni e la Municipalità di Gaza City, «verificandone le condizioni giuridiche, amministrative e operative». Inoltre, chiedono di «promuovere la costituzione di un tavolo cittadino per la solidarietà e la cooperazione con Gaza», aperto alla partecipazione delle associazioni del terzo settore, delle organizzazioni del volontariato, delle istituzioni scolastiche e universitarie, delle organizzazioni sindacali e delle realtà sociali e culturali del territorio. «Il tavolo potrà favorire, nel rispetto delle competenze dei soggetti coinvolti, il raccordo con l’azienda ospedaliera di Terni e la Usl Umbria 2, per individuare possibili iniziative di sostegno sanitario, sociale, educativo e umanitario». Tra le iniziative richieste anche la promozione di progetti di cooperazione e solidarietà, la ricerca di finanziamenti nazionali ed europei e la promozione della pace e dei diritti umani.
Il sindaco, di tutta risposta, rigetta la possibilità di un gemellaggio direttamente con Gaza, ma rilancia: «Sono ben lieto di gemellare il popolo palestinese di ispirazione laica e di stringere accordi con Abu Mazen, uomo rispettabile e moralmente sano». Per Bandecchi «essere oggi un bravo musulmano vuol dire prendere le distanze dall’Islam più feroce e oltranzista e per me, che sono italiano e rappresento oggi la città di Terni, solo ciò che risponde alle logiche della nostra Costituzione può essere da noi accettato, quindi laicità e liberta spirituale, ma non estremismo religioso».
