«Non ho mai promesso la fermata del Frecciabianca a Spoleto perché come noto la decisione spetta a Trenitalia». Reagisce alle accuse lanciate dal sindaco Fabrizio Cardarelli, l’ex assessore regionale e attuale consigliere Silvano Rometti (Socialisti) che con un documento interviene sul ripristino del collegamento veloce da e per la città del Festival.
Botta e risposta tra Cardarelli e Rometti In particolare il sindaco a Palazzo Mauri, nell’ambito della conferenza stampa indetta dall’Adoc (associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) ha sostenuto come «al corteo per manifestare solidarietà ai lavoratori di Tk-Ast, Rometti di fronte anche ad alcuni sindaci della Valnerina ci aveva assicurato di essere riuscito a ripristinare il Frecciabianca, poi quando la notizia è stata diffusa sui giornali si è rimangiato tutto». In questo senso, Rometti scrive: «Ho assistito pazientemente alle continue sorprendenti esternazioni del sindaco di Spoleto, ma ora che mi ha attribuito false promesse di tipo elettorale urge una risposta che ristabilisca la verità dei fatti, al di là di una doverosa valutazione a tutela della mia immagine personale e politica e anche dell’operato della Regione che ho rappresentato e che viene tacciata di aver abbandonato Spoleto».
Fermata Frecciabianca a Spoleto Poi nel merito: «Le promesse di far fermare il Frecciabianca a Spoleto non le ha certo fatte io, dato che la decisione spetta a Trenitalia, che opera secondo valutazioni di mercato, e che quindi la scelta non è in capo alla Regione. In realtà, con l’attenzione di sempre verso Spoleto e l’intera Umbria, ho sempre esperito di persona e per iscritto numerosi tentativi, affinché Trenitalia valutasse, ogni possibile soluzione per il ripristino della fermata spoletina del Frecciabianca, anche per un periodo utile alla verifica del numero di utenti presenti. Ogni populismo è quindi inutile e un uso “politico” della vicenda appare intellettualmente scorretto. È infatti inutile farsi belli con i cittadini quando si conosce perfettamente la realtà delle cose. Mi chiedo invece quali siano stati i risultati dei vari viaggi e contatti romani avuti al riguardo dal sindaco e dall’amministrazione comunale spoletina presso il ministero all’insaputa dell’assessorato regionale».

Si ma nte sei impegnato come per altre città molto meno importanti…
Diatribe politiche di dubbio gusto e che non risolvono i problemi viari di Spoleto, vogliamo parlare del raddoppio della ferrovia Orte – Falconara, quale interesse da parte sia della giunta comunale che della giunta regionale. Almeno come cittadino posso essere disgustato ed indignato? Oppure devo essere suddito silenzioso?