
di Dan. Bo.
L’Umbria, dopo giorni di trattative serrate, porta a casa 25 milioni di euro in più rispetto al 2010 per quanto riguarda la ripartizione del Fondo sanitario 2011. In totale, quindi, la sanità della regione potrà contare per il suo funzionamento su qualcosa come 1,6 miliardi di euro. L’accordo politico è stato siglato mercoledì pomeriggio nel corso della Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta a Roma, mentre un’intesa tecnica sulla ripartizione era stato raggiunta nella tre giorni di trattative che si è chiusa venerdì scorso.
Marini: lavoro serio e rigoroso Commentando l’accordo la presidente Catiuscia Marini, dopo aver rimarcato la «sottostima» dei finanziamenti e il «quadro generale di tagli», parla di un «lavoro serio e rigoroso messo in atto dalle Regioni per comporre un quadro politico condiviso». «L’accordo – dice sempre la Marini – consentirà alla Regione di continuare a mantenere il carattere universalistico del servizio sanitario e un buon livello dei servizi, senza dover ricorrere all’imposizione di ticket o nuove imposte, proseguendo nell’opera di ulteriore razionalizzazione del sistema».
I finanziamenti Per quanto riguarda i finanziamenti la somma di un miliardo, 592 milioni e 500 mila euro è già autorizzata, mentre quella residua di poco più di 7 milioni (che fa parte di un lotto di finanziamenti nazionali per 486 milioni) è subordinata ad un provvedimento che il governo si è impegnato ad assumere per renderla disponibile nel bilancio dello Stato. Tra 15 giorni invece un ulteriore passaggio in Conferenza riguarderà l’intesa sulla mobilità sanitaria del 2011
Cig in deroga, sale la quota delle Regioni All’ordine del giorno della riunione di mercoledì però non c’era solo la questione del riparto del Fondo sanitario, ma anche quelle relative al finanziamento della cassa integrazione e della mobilità in deroga. Secondo quanto stabilito dall’accordo, la quota di finanziamento a carico delle Regioni aumenterà, per il 2011 e il 2012, dal 30 al 40%. «Così facendo – commenta Gianfranco Simoncini, assessore toscano alle Attività produttive e coordinatore delle Regioni sui temi del lavoro – ci siamo assunti ancora una volta, e con grande senso di responsabilità – una parte importante delle competenze statali. E lo abbiamo fatto perché riteniamo che gli ammortizzatori sociali siano indispensabili per garantire la tenuta sociale del Paese».
FONDO SANITARIO, ECCO QUANTO SPETTA ALLE REGIONI
PIEMONTE 7.898.677.459
VALLE D’AOSTA 223.033.945
LOMBARDIA 17.051.434.809
BOLZANO 851.211.920
TRENTO 903.277.185
VENETO 8.498.898.817
FRIULI V.G. 2.198.016.275
LIGURIA 3.028.972.506
EMILIA R. 7.777.939.687
TOSCANA 6.645.410.976
UMBRIA 1.600.042.689
MARCHE 2.765.252.853
LAZIO 9.825.594.969
ABRUZZO 2.344.226.061
MOLISE 570.258.621
CAMPANIA 9.790.894.406
PUGLIA 6.953.116.815
BASILICATA 1.024.322.508
CALABRIA 3.451.891.650
SICILIA 8.589.153.100
SARDEGNA 2.884.790.134
TOTALE 104.867.406.387

Siamo tutti lieti dei successi conseguiti dalla Presidente Marini nell’ottenere ben 25 milioni in più ,ora non avrà più scuse in materia di non autosufficienza ,sono anni che le famiglie umbre che ospitano disabili gravi ed anziani non autosufficienti attendono l’erogazione dei famosi assegni di cura ,l’Umbria è rimasta l’unica regione a non erogare questi indispensabili ausili senza i quali ,viste le magre indennità dello stato,famiglie sempre più in difficoltà ,sono costrette a collocare i loro cari nelle varie forme di residenzialità presenti nel territorio ,RSA,case di riposo,residenze pretette,case famiglia ,tutte situazioni che portano allo sradicamento dagli abituali contesti di vita di persone già fragili e bisognose di protezione ,cure e rispetto .