Botta e risposta tra Stefania Filipponi, candidato sindaco sostenuto da tutte le forze di centrodestra, e Patrizia Epifani segretaria del Pd. All’indomani del dirompente ingresso in scena di Aldo Amoni, si scalda il clima politico nella città della Quintana che nell’ultima settimana ha praticamente assistito al posizionamento sullo scacchiere elettorale di tutte le pedine.
Epifani: «Filipponi non è il candidato del civismo» E le prime schermaglie non si sono fatte attendere. Ad attaccare è stato subito il Pd che attraverso la propria segretaria ha criticato il sostegno di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Nuovo centrodestra incassato da Filipponi, candidata di Impegno civile. «Apprendo che Filipponi non è più il candidato della società civile che si doveva distinguere per un lavoro condiviso da un insieme di persone, non iscritte a partiti, che ritengono la politica non luogo di carriera, ma di servizio per il bene di Foligno. Filipponi – continua Epifani – è diventata il candidato sindaco del centrodestra con una virata emblematica del civismo di destra, che sceglie secondo logiche di convenienza, promuovendo esclusivamente interessi di parte, mi chiedo – pungola la segretaria – come tanti e rispettabili cittadini candidati nelle liste civiche della Filipponi possano garantire la loro presenza e il loro impegno in scenari così modificati e di parte».
Filipponi: «Gratificati, hanno paura di noi» La risposta dell’avvocatessa di Foligno, eletta nel 2009 in consiglio comunale, è secca: «L’intervento scomposto e subdolo della segretaria del Pd, che palesemente offende l’impegno profuso da tutti coloro i quali hanno aderito alle nostre liste civiche, in fondo ci gratifica, poiché evidenzia, in modo addirittura palpabile, un timore profondo a tal punto da rendere le offese l’unico strumento a disposizione di un centrosinistra ». Poi il ragionamento: «I partiti che attualmente rappresentano le opposizioni in sede istituzionale, hanno riconosciuto al civismo un ruolo indispensabile per il cambiamento e per questo hanno deciso di appoggiarne il progetto che si prefigge di sconfiggere il sistema clientelare che per troppi anni ha oppresso Foligno».
