di Chiara Fabrizi
Al neo assessore Cristina Grassilli delega ai fondi europei e alla cooperazione internazionale. Alleggerita massicciamente la posizione del socialista di giunta, il giovane Emiliano Belmonte, che perde mobilità e rapporti col centro storico, mentre il sindaco tiene la delega al personale dell’ex Silvia Stancati da cui, invece, il vicesindaco Rita Barbetti eredita le politiche di genere.
Ridistribuzione deleghe Queste le principali novità contenute nel decreto firmato dal primo cittadino Nando Mismetti atteso giovedì in consiglio comunale dove illustrerà a maggioranza e opposizione la manovra avviata con la revoca dall’esecutivo dell’avvocato Stancati e l’ingresso della ventiseienne Grassilli vicina al Movimento per Foligno (Mpf) e proseguita con la ridistribuzione delle deleghe agli assessori. L’obiettivo resta, come evidente, assicurare alla maggioranza stabilità persa negli ultimi mesi mentre si ingrossavano le fila dei dissidenti, Lorenzo Schiarea (Mpf), Roberto Ciancaleoni (Socialisti) e Moreno Finamonti (Pd) a cui si è poi aggiunta Lorella Trombettoni (Pd) e a tratti anche Elio Graziosi (Pd). In questo senso l’operazione definita dal sindaco dovrebbe garantire il rientro di quattro dei cinque consiglieri, fa eccezione la Trombettoni.
A Grassilli fondi europei, Belmonte spogliato Nel merito, nonostante le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, il socialista Belmonte resta in giunta con una posizione decisamente più contenuta, rispetto a quella definita due anni fa, ossia quando i rapporti col consigliere Ciancaleoni erano migliori. All’assessore del garofano restano comunque l’edilizia privata, ricostruzione post sismica, protezione civile, politiche ambientali. Come detto Belmonte perde la delega alla mobilità passata ad Graziano Angeli, ma anche centro storico assegnata a Giovanni Patriarchi e semplificazione e informatizzazione affidata alla Grassilli. La nuova entrata in giunta, che risponde al Mpf, si occuperà anche di fondi europei, cooperazione internazionale, comunicazione e rapporti coi cittadini che erano della Stancati, al pari di quella al personale e alle politiche di genere che passano, rispettivamente, al sindaco e alla vice Barbetti.
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