Grassilli durante un corteo della Quintana (Foto Manuele Malacarne)

di Chiara Fabrizi

Firmata la nomina del neo assessore Cristina Grassilli. Il sindaco Nando Mismetti ha formalizzato l’ingresso in giunta della ventiseienne folignate iscritta al Movimento per Foligno e che, come riportato, prende il posto dell’avvocato Silvia Stancati a cui sempre lunedì sono state revocate le deleghe assegnatele due anni fa, la più pesante è quella personale.

Grassilli: «Molto motivata» In particolare nel decreto con cui Mismetti ha ufficializzato l’addio forzato della Stancati, eletta nelle fila del Pd, si fa riferimento «alla verifica di maggioranza» e alla richiesta arrivata dagli alleati di dare «impulso all’azione amministrativa nella seconda metà di mandato», precisando però che la decisione di revocare le deleghe alla Stancati «prescinde da qualsivoglia genere di valutazione relativa a qualità personali, né è da intendersi in alcun modo sanzionatoria». Con un secondo decreto, poi, il sindaco ha provveduto a formalizzare la nomina di Grassilli che ha conseguito la laurea triennale in Architettura e attualmente frequenta il corso universitario magistrale, senza però assegnarle alcuna delega: «Per me – commenta a Umbria24 il neo assessore – si tratta della prima esperienza politica e amministrativa ma sono fortemente motivata e sostenuta dal gruppo di giovani del Movimento per Foligno, a cui sono iscritta dalla fondazione (ossia il 2014, ndr) anche se per motivi personali non ho potuto candidarmi».

Cooperazione e progettazione europea Le domande sulle priorità della sua azione amministrativa sono rimandate però di alcune ore. Mismetti, infatti, si è riservato ancora 24 ore prima di procedere alla ridistribuzione delle deleghe tra i suoi assessori convocati mercoledì per una riunione di giunta a cui seguirà l’indomani la seduta del consiglio comunale nell’ambito della quale Mismetti dovrebbe illustrare l’operazione, tutta finalizzata ad assicurare stabilità all’esecutivo, ormai da mesi alle prese con una profonda crisi di maggioranza. In base ad alcune indiscrezioni, alla Grassilli dovrebbero essere assegnata la cooperazione internazionale, che erediterebbe dalla Stancati, e anche la progettazione europea, inizialmente affidata al consigliere Lorenzo Schiarea (Movimento per Foligno). Incerta la destinazione delle deleghe al personale e alla demografia, che deteneva la Stancati, e che il primo cittadino potrebbe anche decidere di tenere, a differenza delle Pari opportunità che sarebbero destinate al vicesindaco Rita Barbetti.

Caso socialista L’operazione di ridistribuzione delle deleghe potrebbe però essere più vasta. Sotto la lente resta in queste ore il caso socialista che in giunta sono rappresentati dall’assessore Emiliano Belmonte e in consiglio esprimono il consigliere dissidente Roberto Ciancaleoni, il primo molto vicino ai vertici regionali a cominciare da Silvano Rometti a differenza del secondo che è invece in aperto contrasto. In questo senso, la posizione di Belmonte è fortemente in bilico e se al momento non è esclusa l’uscita dalla giunta sarebbe anche al vaglio un forte ridimensionamento delle deleghe assegnategli due anni fa. «»

Forza Italia attacca Sulla manovra è intervenuto Riccardo Meloni, capogruppo di Forza Italia, con una lettera aperta indirizzata al sindaco Mismetti: «Il nostro Comune si è da tempo auto commissariato da quasi un anno ed è praticamente privo di una maggioranza stabile per quasi il 50% del tempo trascorso da inizio legislatura ad oggi. Tanti i consigli comunali saltati per assenze dei consiglieri di maggioranza cosi come è noto che numerose sono le pratiche che giacciono nei cassetti dei dipendenti comunali. Pur comprendendo le difficoltà di carattere sia personale sia politico di un sindaco nel dover escludere delle persone dalla giunta, credo che sia doveroso prendere le decisioni in un tempo accettabile e questo non è avvenuto. Non è più possibile attendere. La terza città dell’Umbria ha bisogno di marciare spedita per non perdere le continue opportunità di sviluppo e di crescita che si presentano. Le posso garantire che non solo in città, ma anche tra le sue fila numerose sono le persone che si aspettano una rapida e concreta risposta a questa crisi infinita e se magari non lo esternano pubblicamente ne parlano apertamente nei corridoi del palazzo comunale. Ora è il momento scoprire le carte, altrimenti ne tragga le dovute ed inevitabili conclusioni. La speranza è quella di vedere un rimpasto concreto con persone di indubbie capacità, competenza e trasparenza, apprezzate unanimemente da tutti i cittadini».

@chilodice

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