Nando Mismetti festeggia in piazza della Repubblica

Nando Mismetti è stato promosso al secondo mandato da sindaco col 56.50% delle preferenze. La gioia in piazza della Repubblica è esplosa intorno a mezzanotte e mezza quando è ormai chiaro che la fascia tricolore non passerà a Stefania Filipponi la sfidante candidata con Alleanza Popolare. Molto bassa l’affluenza alle urne che non ha superato il 50%, fermandosi al 44.53%.

Risultati Il sindaco Mismetti al secondo turno ha raccolto oltre 10.800 voti, circa 1.700 in meno rispetto al dato del 25 maggio, mentre Filipponi in due settimane ha rastrellato un migliaio di voti passando da 7.363 a 8.362, quindi attestandosi al 43.50%. Una rincorsa che non è bastata a interrompere l’esperienza amministrativa di Mismetti e a strappare al Pd la città di Foligno.

Mismetti: «Torniamo subito al lavoro» Questo il commento a caldo del sindaco: «La città ci ha premiato perché non abbiamo mai alzato i toni e non siamo andati fuori dalla righe, evitando di cadere nelle provocazioni. Ora giusto qualche ora di riposo prima di tornare al lavoro per il bene di Foligno».

Filipponi Nella mattinata di lunedì è arrivato il commento di Filipponi«Ringrazio tutti coloro che hanno creduto, sino in fondo, al progetto del cambiamento. Ora va fatta una profonda riflessione sui motivi della sconfitta, di cui mi assumo tutte le responsabilità, cercando di non disperdere le preziose risorse di persone e di idee incontrate in questa campagna elettorale, entusiasmante, al di la del risultato. É stato comunque giusto provarci, con un unico rimpianto di non aver saputo coinvolgere i tanti folignati che hanno disertato le urne. Abbiamo creduto in una Foligno diversa, in valori che comunque non devono essere rinnegati e che verranno portati avanti, con identico entusiasmo, anche in consiglio comunale. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto é stato fatto, orgogliosi di essersi impegnati in quanto si credeva e questo, al di la della naturale delusione, deve continuare ad essere la nostra forza, perché l’ esperienza non finisce qui. Nei prossimi giorni sarà persino difficile tornare alla “vita normale” senza riunioni o volantini da distribuire, ma la nostra scommessa non erano le ambizioni personali di qualcuno, né una battaglia di testimonianza, ed è bene che da subito si riprenda il cammino. La strada del vero rinnovamento è ancora lunga, le incrostazioni profonde, ma non dobbiamo rinunciare a credere in quell’ambizioso progetto che ha unito tante esperienze, anche personali, diverse»..

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