Chia.Fa.
Arriva mentre la maggioranza tenta di tracciare il perimetro sul futuro della Fils, la seconda diffida del prefetto di Perugia che dopo l’ultimatum di giovedì per l’approvazione in 20 giorni del bilancio previsionale, venerdì è tornato a scrivere al sindaco di Foligno, Nando Mismetti, sollecitando il via libera sul consuntivo che, al pari del documento economico programmatico, avrebbe dovuto essere licenziato dal consiglio comunale entro il 30 aprile.
Seconda diffida dal prefetto Lo sforamento dei venti giorni canonici concessi dal prefetto per entrambi gli atti comporterebbe, come previsto dalle norme, il commissariamento del Comune, epilogo di legislatura che per la città della Quintana sarebbe del tutto inedito. Se per il previsionale, però, l’adozione in giunta è avvenuta così come si è già consumato il passaggio in commissione seppur con una bocciatura, più indietro è l’iter del consuntivo atteso ancora in commissione, passaggio propedeutico alla discussione in aula ancora da fissare (erroneamente era stata riportata anche la mancata adozione in giunta, avvenuta invece il 13 maggio).
Si stringe sulla Fils In queste ore, comunque, le interlocuzioni in casa Pd e maggioranza sono serrate. Al centro del tavolo la questione Fils, la partecipata del Comune che ha chiuso il 2015 con un rosso di circa 200 mila euro. Qui si è consumata la spaccatura con gli altri due consiglieri di maggioranza, Elio Graziosi (Misto) e Lorella Trombettoni (Pd), che si è poi dimessa da presidente della prima commissione. I due, vitali per la sopravvivenza della maggioranza dopo l’allontanamento dei tre dissidenti, hanno richiesto approfondimento sul futuro della società del municipio al bivio tra ricapitalizzazione e liquidazione. Inutile dire che si propende per la prima ipotesi, così da salvaguardare la Fils e i 40 posti di lavoro, ma sul punto tanto Graziosi che Trombettoni hanno chiesto di vederci chiaro.
Nuova riunione di maggioranza Da qui il documento composto da una decina di punti che traccerebbero il perimetro per il futuro della partecipata, su cui poi occorrerà comunque aprire una discussione profonda nelle prossime settimane, arrivando alla definizione del piano industriale. Il documento sta passando di mano in mano, arricchendosi via via di osservazioni intorno alle quali sabato mattina occorrerà tirare la fila nell’ambito dell’ennesima riunione di maggioranza. Sugli ultimi sviluppi si registra l’apertura del consigliere Graziosi che si dice «fiducioso» rispetto al percorso avviato, mentre al momento da Trombettoni non si registrano commenti, anche se stando a quanto risulta la sua posizione sarebbe ancora in bilico. Al pari della maggioranza.
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