Consiglio comunale (foto archivio Preziotti)

di C.F.

M5s propone di introdurre la diretta streaming del consiglio comunale di Foligno, ma la maggioranza dice no. Fa discutere lo stop alla mozione presentata in aula dal gruppo consiliare di opposizione che ha rispolverato, va detto, una battaglia già tempo fa avviata da Stefania Filipponi (Impegno civile). L’intento del documento presentato dal gruppo consiliare del M5s mirava, come capita già in diversi Comuni pure umbri, è il caso di Spoleto e Terni, di poter acquistare le web cam e installare il sistema che permette di trasmettere  in rete i lavori dell’aula, generalmente attraverso piattaforme, se non libere a costi molto contenuti.

La maggioranza dice no alla diretta streaming del consiglio Per i Cinque stelle che hanno portato in aula la mozione, ma anche per tutte le forze di opposizione che l’hanno sostenuta, al di là delle questioni tecniche ed economiche comunque relative, il valore della diretta streaming è soprattutto di partecipazione: «La stragrande maggioranza dei cittadini – ha sostenuto il M5s di Foligno – spesso è impossibilitata a partecipare personalmente alle assemblee, tuttavia con l’approvazione tutti gli interessati avrebbero potuto farlo comodamente da casa, avendo un’occasione in più per curarsi di quella politica che più da vicino li riguarda, ma la maggioranza – arriva l’attacco politico – ha bocciato la proposta, mostrando per l’ennesima un volto opaco».

Mariani (Pd): «Accentua spettacolarizzazione della politica» Ma sulla diretta streaming del consiglio comunale l’idea del Pd è un’altra, come spiega la capogruppo Seriana Mariani a Rgunotizie: «Non siamo pregiudizialmente contrari, ma lo streaming non è uno strumento che può far fare un passo avanti alla democrazia e alla trasparenza anzi, accentua la personalizzazione e la spettacolarizzazione della politica e non riteniamo che sia molto seguito. In più gli strumenti di conoscenza ci sono tutti: le sedute di consiglio sono pubbliche e accessibili ed è nel progetto del Comune la possibilità di mettere in Mp3 le registrazioni del consiglio comunale. In passato l’idea dello streaming era invece arenata per i costi che si sarebbero dovuti sostenere».

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