Mismetti e Filipponi, Rossi e Cardarelli

di C.F.
Twitter @chilodice

A Foligno come a Spoleto le sfide a due per la fascia tricolore si giocheranno senza apparentamenti. Nella città della Quintana si è registrato soltanto il tentativo della candidata sindaco di Alleanza popolare, Stefania Filipponi, che ha cercato senza successo la sponda di Aldo Amoni.

Filipponi Una trattativa, quella avviata e fallita tra i due, che non ha mancato di lasciare strascichi intorno alle condizioni messe sul tavolo dal presidente di Confcommercio, che ha chiesto il vicesindaco, due assessori, 50 mila euro per un progetto di servizi al cittadino e il taglio del 50% delle indennità dei futuri amministratori, richieste giudicate irricevibili politicamente ed eticamente da Filipponi. Spazi alternativi per imbarcare rinforzi in Alleanza popolare, che deve recuperare oltre 5 mila voti, non se ne sono rilevati, tanto più che M5s con una nota ha fatto sapere che al proprio elettorato non fornirà nessuna indicazioni di voto.

SPECIALE ELEZIONI FOLIGNO 

Mismetti Il sindaco uscente e avversario Nando Mismetti, forte dei 15 punti percentuali di vantaggio, già prima della scadenza per formalizzare apparentamenti a margine di una riunione di coalizione aveva fatto sapere di voler proseguire la corsa elettorale con la stessa squadra con cui l’aveva iniziata. «La nostra – dice – è una scelta coerente, rispettosa degli elettori e della stessa coalizione, continuiamo comunque ad auspicare un centrosinistra unito». Mismetti, poi, non si è fatto sfuggire l’occasione di lanciare un paio di bordate all’indirizzo di Filipponi.

Cardarelli A Spoleto, invece, il candidato sindaco Fabrizio Cardarelli (Rinnovamento e Spoleto popolare-Ncd) ha trascorso l’ultima settimana tra confronti e colloqui con le forze politiche escluse dal ballottaggio, da Vince Spoleto a Forza Italia fino a M5s e Due Mondi. Abboccamenti e contatti che non si sono tradotti in apparentamenti formali, né in un documento condiviso a suo sostegno. «Abbiamo scelto così – spiega Cardarelli che per centrare il colpaccio deve recuperare 13 punti percentuali – consapevoli che l’elettorato non avrebbe gradito e compreso, tuttavia se ci sarà condivisione su priorità e finalità saremo ben felice di condividere la responsabilità di guidare la città».

SPECIALE ELEZIONI SPOLETO

Rossi Stessa decisione è stata presa dallo sfidante Dante Andrea Rossi, sostenuto dalla coalizione di centrosinistra che al primo turno ha incassato circa 2.700 voti in più dell’avversario.«Nessun apparentamento non significa che viene meno lo spirito di massima inclusione e confronto che vogliamo introdurre in questa città, ma abbiamo anche il dovere di garantire governabilità e in coerenza con quanto affermato in campagna elettorale non abbiamo imbarcato nessuno»

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