La locandina dell'iniziativa

Non si placano le polemiche a Foligno per il patrocinio concesso dal Comune alla proiezione del film Il testimone, in programma il 25 febbraio nella sala rossa di Palazzo Trinci. Pellicola, finanziata dal governo russo, in cui si ricalca pari pari la propaganda di Stato sull’invasione dell’Ucraina.

IL CASO DEL FILM PATROCINATO DAL COMUNE DI FOLIGNO

L’associazione A intervenire venerdì è l’associazione «Insieme per l’Ucraina», che ha la sua sede a Fano. In una nota il presidente dell’associazione, Andriy Podolskyy, si rivolge al sindaco «con una preoccupazione che non possiamo né ignorare né sottovalutare», chiedendo la revoca del patrocinio. «Desideriamo esprimere la nostra ferma opposizione a tale scelta – dice l’associazione a proposito della concessione del patrocinio – che riteniamo non solo inappropriata ma profondamente dannosa». Insieme per l’Ucraina critica duramente il film parlando di un «manifesto di propaganda esplicitamente supportato dal Ministero della guerra russo nell’intento manifesto – continua – di alterare l’opinione pubblica e veicolare narrazioni distorte o menzognere volte a ledere l’immagine dell’Ucraina e dei suoi abitanti».

Ritiro L’associazione ricorda poi a Zuccarini che in qualità di sindaco «la responsabilità di promuovere valori quali rispetto, tolleranza e verità ricade anche su di lei». Revocare il patrocinio «rappresenterebbe – sottolinea Insieme per l’Ucraina – un passo importante per affermare l’impegno del Comune di Foligno nei confronti dei diritti umani, della dignità
individuale e della verità. Non lasci che la comunità di Foligno sia associata a iniziative che possono essere interpretate come un avallo a messaggi divisivi e nocivi». Stigmatizzata infine anche la presenza del logo del Ministero della difesa russo accanto a quello del Comune, definita «un vero e proprio affronto alla dignità di ogni cittadino italiano che crede nei principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani».

Casa dei popoli Un invito a ritirare il patrocinio arriva anche dall’associazione folignate Casa dei popoli: «Non abbiamo bisogno di creare ulteriori motivi di conflitto e dolore – scrive l’associazione – alla comunità ucraina e alla città tutta in una situazione internazionale che diventa, di giorno in giorno, più allarmante». Casa dei popoli ricorda che nella rassegna Martedì al cinema il tema del conflitto è stato affrontato con la proiezione di Le strade del Donbass, della regista ucraina Natalija Vorozbyt, che mostra gli orrori della guerra; il prossimo 21 maggio invece sarà proiettato Klondike della regista ucraina Maryna ErGorbach: «Il film – spiega Casa dei popoli – è incentrato sui conflitti intrafamiliari nella stessa situazione di guerra». L’associazione in occasione del secondo anniversario dell’invasione il 24 febbraio sarà in piazza per chiedere pace.

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