In primo piano Anna Rita Fioroni, sullo sfondo Boccali (foto U24)

di Dan. Bo.

In assenza di un confronto diretto sui contenuti, per volontà di Anna Rita Fioroni che martedì ha spiegato di non volerne tenere, in vista delle primarie di domenica vola qualche colpo giudicato sotto la cintola, tanto che sia il segretario regionale Giacomo Leonelli che quello comunale Francesco Giacopetti hanno richiamato alla calma. In particolare la tensione sale quando in mattinata sul profilo Facebook di Fioroni appare questo post: «#conboccali si perde, o cambi adesso o non cambi più». Molti dentro il partito pensano che si è passato il segno tanto che dopo qualche ora il post scompare (così come successo con la pagina che in pochi giorni aveva raccolto quasi 14 mila ‘Mi piace’): «Le primarie – scrive Boccali – sono nate per essere una cosa seria», uno strumento nato «con il presupposto di stare nello stesso partito, con la conseguente serenità e senso di appartenenza che dovrebbero derivarne».

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Boccali: questo è troppo «Litigiosità – continua -, strumentalizzazioni su questioni serissime (San Bevignate è l’ultima goccia), atteggiamenti scomposti, conflittualità senza remore, colpi bassi e dispendiose risorse usate in modo spregiudicato, ecco, tutto ciò è il contrario dell’idea di primarie, ma è purtroppo anche quanto sta emergendo in questa declinazione perugina». Ed è per questo che Boccali chiede «una riflessione su come gestire questo strumento. Per me questo è troppo, è necessario mettere un freno a questo clima insopportabilmente malsano. Di certo io non farò nulla per alimentarlo». Il sindaco, come visto, adombra anche la questione delle spese elettorali che, secondo il Pd, non possono superare i 4 mila euro. Limite, sostengono dal suo entourage, abbondantemente superato. Sul caso del post di Fioroni come accennato sono intervenuti anche Leonelli e Giacopetti: il primo sostiene che le primarie non devono essere considerate «l’ultima spiaggia da parte di chi ha già dato molto alle istituzioni», e che va mantenuta «una profonda correttezza verso gli avversari».

ECCO DOVE E COME VOTARE

Il secondo parla invece di «toni esasperati e dichiarazioni scomposte» che rischiano di «mettere in discussione correttezza e dignità del percorso politico che il Pd di Perugia ha deciso all’unanimità di portare avanti». Proprio a lui Fioroni ha riservato un altro intervento duro, accusandolo di scarsa imparzialità, di aver dato poche informazioni sul voto e di «essersi prestato a una guerra tra bande andando perfino ad escludere l’intera coalizione, pur di assoggettarsi alle volontà del candidato sindaco Wladimiro Boccali». Parole alle quali Giacopetti non risponde: «Eviterò di commentare o rispondere a provocazioni del tutto strumentali – scrive -, nel tentativo di preservare il ruolo che ricopro ben prima della mia persona». In tutto questo Fioroni mercoledì pomeriggio al Caffè di Perugia ha incontrato i cittadini sulle tematiche del centro storico e non solo, ribadendo il no alla tassa di soggiorno e la volontà di arrivare ad una revisione delle tariffe dei parcheggi.

Twitter @DanieleBovi

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