L'area dell'ex Zuccherificio

Il sindaco apra il confronto con tutti i proprietari dell’area dell’ex Zuccherificio coinvolgendo i tecnici comunali e una delegazione di consiglieri comunali per arrivare all’adozione e approvazione degli strumenti urbanistici e attuativi.

TUTTO SU EX ZUCCHERIFICIO

Ex Zuccherificio di Foligno Questa l’indicazione votata a maggioranza dalla commissione controllo e garanzia del Comune di Foligno che, con dieci voti favorevoli (Filipponi, Allegretti, Falasca, Graziosi, Lazzaroni, Meloni, Romagnoli, Tortolini, Di Arcangelo, Gubbini) e uno contrario (Savini) ha anche elaborato la relazione sulle audizioni compiute tra dicembre e gennaio. Di fronte all’organismo presieduto da Stefania Filipponi hanno sfilato Giorgio Raggi, presidente del Consiglio di sorveglianza di Coop Centro Italia, il sindaco Nando Mismetti, l’assessore al patrimonio Elia Sigismondi e il dirigente Vincent Ottavian con i quali è stata ricostruita la complessa storia dell’ex Zuccherificio, ma soprattutto riconosciuta la necessita di «analizzare con attenzione e presuntivamente modificati i parametri individuati col Piano regolatore generale del 1997».

Il documento della commissione controllo e garanzia In questo senso nella relazione viene chiesta «la comparazione dei diversi interessi pubblici e privati e quindi il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati». Tuttavia nell’atto della commissione controllo e garanzia viene citata anche la sentenza del Tar del 2002 con cui i giudici, tra le altre, indicano «l’allontanamento del centro commerciale dalle mura e la conseguente destinazione a verde delle aree liberate,ma anche il recupero degli edifici più significativi come condizioni indispensabili per una effettiva riqualificazione ambientale». Inoltre, nel documento non si manca di evidenziare come «la finalità della trasformazione dell’area dismessa è stata perseguita con l’approvazione del piano particolareggiano edilizio e la stipula della convenzione con conseguente apposizione di vincoli e con obblighi e diritti a carico dei proprietari delle aree, con una perequazione dei costi e di opportunità edificatorie che può trovare attuazione soltanto con un accordo dei privati stessi senza oneri a carico dell’ente».

Le richieste al sindaco Mismetti Da qui la richiesta dei commissari al sindaco Nando Mismetti chiamato a riprendere in mano il confronto coi soggetti coinvolti nella complessa vicenda, affiancato però da una delegazione di consiglieri comunali che dovrà essere, così viene richiesto nella relazione, nominata ad hoc. La fase dovrà portare all’approvazione delle modifiche urbanistiche del caso.

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