Volevano rientrare in azienda dopo lo sciopero di una decina di giorni, ma lunedì mattina gli impiegati di Terni della ex Novelli (oggi Alimentitaliani) hanno fatto i conti con la lettera della direzione aziendale che comunicava le ferie forzate fino marzo, sbattendogli di fatto in faccia le porte.
FERIE FORZATE PER CHI HA SCIOPERATO
FOTOGALLERY: DAVANTI ALL’AZIENDA
Senatore Rossi (Pd) Tensione alla stelle con una lavoratrice che ha persino accusato un malore e ha necessitato dell’intervento dei sanitari del 118. E le reazioni non sono tardate, il primo a parlare il senatore Gianluca Rossi (Pd): «Gli atti provocatori e unilaterali di Alimentitaliani non aiutano alcuna prospettiva industriale del gruppo ex Novelli, al contrario, alzano il livello di scontro in una situazione di crisi già acuta. Se questa è la strada che i proprietari hanno deciso di percorrere non potremo che assistere ad un inasprimento della situazione, una circostanza da tamponare rapidamente, per evitare perdite di lavoro e scenari non certo auspicabili. E’ quindi fondamentale – conclude il parlamentare – che il ministero dello Sviluppo economico intervenga ad horas per ripristinare la situazione e la prosecuzione delle trattative».
OK AL CONCORDATO ALIMENTITALIANI
ESPOSTO PER DOCUMENTI FALSI IN CONCORDATO NOVELLI
Senatore Lucidi (M5s) davanti all’azienda Di fronte all’azienda nella tarda mattinata anche il senatore Stefano Lucidi con il consigliere comunale Federico Pasculli, entrambe del M5s: «Abbiamo denunciato fin da subito una vicenda torbida che tale è rimasta, forse era tutto scritto. Questa mattina al rientro al lavoro tutti i dipendenti si sono ritrovati magicamente in ferie purtroppo nel silenzio imbarazzante delle istituzioni che li hanno abbandonati non oggi ma dal 22 dicembre, quando tutte le istituzioni umbre e non solo hanno fatto completamente marcia indietro su compiti e ruoli che gli spettavano. Prima o poi – conclude il senatore – qualcuno verrà inchiodato alle proprie responsabilità».
Forza Italia Sulla vicenda anche Forza Italia: «Di questa ulteriore situazione di tensione, che di certo non agevola il buon esito della trattativa, oltre a creare una sempre maggiore tensione tra gli stessi lavoratori, come Forza Italia vorremmo sapere che cosa sta facendo il sindaco Di Girolamo per risolvere da par suo questa crisi tutelando, in primo luogo, i dipendenti, nonché cittadini ternani, che nel momento in cui scriviamo stanno vivendo attimi concitati e di grave preoccupazione».
