Porta la firma del deputato Avs, Filiberto Zaratti, l’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sul rinvio a giudizio dell sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, con l’accusa di evasione fiscale per una cifra superiore ai 20 milioni di euro legata alla gestione dell’università Unicusano.

Evasione Bandecchi «L’impianto accusatorio – scrive nell’atto il deputato di centrosinistra – delinea una gestione sistematica di flussi finanziari sottrattti all’Erario per finalità private e acquisti di lusso, in palese contrasto con i doveri di lealtà fiscale richiesti a ogni cittadino e, a maggior ragione, a chi riveste cariche pubbliche; la gravità dei fatti contestati e l’ingente danno erariale ipotizzato proiettano un’ombra pesante sull’onorabilità della carica di primo cittadino, minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali; l’articolo 142 del decreto legislativo n. 267 del 2000 prevede la rimozione degli amministratori locali per ‘gravi e persistenti violazioni di legge’, una clausola di salvaguardia del decoro e della legittimità degli enti locali; la condotta del sindaco Bandecchi, anche in contesti extra-amministrativi, si è distinta per toni e comportamenti spesso oggetto di attenzione per potenziali profili di ordine pubblico e decoro istituzionale».

Zaratti Il deputato va oltre: «L’articolo 54 della Costituzione italiana -ricorda l’esponente di Alleanza verdi sinistra –  sancisce il dovere di fedeltà alla Repubblica, l’osservanza della Costituzione e delle leggi per tutti i cittadini (comma 1), e impone a chi esercita funzioni pubbliche di adempierle con ‘disciplina ed onore’; appare evidente all’interrogante come sia insostenibile la compatibilità della permanenza in carica del sindaco di Terni con il prestigio dell’amministrazione comunale».

Bandecchi sotto la lente di Piantedosi Al ministro Piantedosi il deputato chiede se non ritenga sussistano i presupposti per l’avvio di un’istruttoria da parte della Prefettura di Terni, volta a verificare se i fatti contestati e la condotta complessiva del sindaco possano integrare gli estremi per l’applicazione delle misure previste dall’articolo 142 del Tuel (rimozione o sospensione); quali provvedimenti e/o iniziative, anche di carattere normativo, a tutela del principio di legalità e del buon andamento della pubblica amministrazione, intenda adottare per garantire che la guida di un ente locale non sia affidata a soggetti gravati da accuse di violazioni tributarie di tale gravità». A tal proposito va ricordato che il sindaco è a processo per minacce, resistenza a pubblico ufficiale, violenza, interruzione di pubblico servizio e minaccia a Corpo politico per i disordini verificatisi nel corso di una seduta di consiglio comunale nell’agosto del 2023. 

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