di Ma. Gi. Pen.

A meno di due mesi dall’appuntamento con le elezioni amministrative a Terni i giochi non sono ancora chiusi. Mentre l’opzione primarie del centrosinistra tra Kenny e Fiorelli sembra mano mano sfumare, visti anche i tempi stretti, la presenza in città del senatore Dem, Walter Verini, nella giornata di venerdì ha dato il destro ad interpretazione e indiscrezioni. Raggiunto telefonicamente da Umbria24 l’esponente del Pd ha spiegato di essere venuto a Terni per un incontro con gli studenti e riguardo al fermento della politica ha detto: «Io auspico che attorno alla candidatura di Kenny si realizzino le convergenze programmatiche e politiche più ampie. E mi riferisco a tutto lo schieramento progressista: Pd, Cinque Stelle, Terzo Polo, forze civiche di diversa ispirazione». Il senatore ha ‘aperto le porte’ quindi anche ad Azione, ma ancora non si può dire se la convergenza intorno alla candidatura del professore argentino avverrà o meno, i rumors sono tanti e vari, le conferme poche o nulle, staremo a vedere.

Verini a Terni «Sono stato al liceo Tacito, insieme al deputato Nevi, per un incontro con gli studenti, una consuetudine che si ripete da anni, per quanto mi riguarda, con le scuole ternane – ha spiegato a Umbria24 -. È stato un dibattito ricco di stimoli, con ragazze e ragazzi preparati e molto attenti ai problemi più acuti che riguardano la società, la scuola, il loro futuro. Del resto, due o tre volte al mese, da parlamentare dell’Umbria, mi capita di essere anche in questo territorio, per le più diverse problematiche. Da quelle del lavoro a quelle del carcere, per esempio». Con l’occasione il senatore Dem ha avuto anche contatti politici in città «con diversi dirigenti del Pd ternano -ha detto -, ma mi pare che sia una cosa naturale. E voglio dire che apprezzo molto la scelta dei democratici ternani di aver deciso di non presentare in questo momento candidature di partito ma appoggiare una figura civica di grande valore come Jose Kenny. Io auspico che attorno ad una candidatura come questa di Kenny si realizzino le convergenze programmatiche e politiche più ampie. E mi riferisco a tutto lo schieramento progressista: Pd, Cinque Stelle, Terzo Polo, forze civiche di diversa ispirazione. E mi auguro che questa convergenza possa maturare per una coalizione più larga possibile. Sarebbe una grande occasione per ridare alla città un governo locale degno di questo nome. E questo auspicio l’ho trasmesso, in Umbria e a Roma, a tutti gli esponenti del Terzo Polo e 5 Stelle con cui mi è capitato di parlare. La destra – continua Verini – ha fallito clamorosamente in Regione, aggravando la situazione dell’Umbria, a partire da quella della sanità pubblica. E ha fallito a Terni, con una giunta caratterizzata da immobilismo. Sono divisi su tutto, per ragioni di spartizione del potere. Hanno già delegittimato il sindaco uscente. Ora ci sono due strade: se confermeranno la sua cacciata, certificheranno il fallimento. Se alla fine, per ‘diktat romani’, dovessero confermare la sua candidatura candiderebbero, al di là della persona, un fallimento. E Terni ha l’occasione di cambiare il suo presente e il suo futuro».

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