«Una collocazione equilibrata che può ben candidarsi a governare il Paese». E’ questa la vocazione del Centro democratico, secondo il suo leader Bruno Tabacci, intervento alla sala della Vaccara di Perugia per la partenza della campagna elettorale. Presenti in 27 circoscrizioni su 28 per la Camera e in 17 su 18 per il Senato (in Umbria non ci sarà al Senato), il movimento fondato da Tabacci e Massimo Donadi, corre apparentato con il Pd e Sel.

Tabacci e la crisi Apre i lavori Andrea Alunni, responsabile regionale, seguito dagli interventi di Filippo Cardone, Anna Culafic e Tiziana Casciari. «Siamo convinti di costruire un punto di passaggio per una fase nuova – dice Tabacci – perché l’Italia è dentro una crisi etica e morale profonda dove l’egoismo e l’interesse personale vanno a discapito di quello generale. Un paese che vuole cambiare ha bisogno di interpellare in profondità la propria coscienza civile».

Lavoro per l’Umbria «L’impegno è necessario e questa terra deve essere rappresentata da chi la ama – commenta Giuseppe Lomurno, “terzo ma primo” candidato in lista per la Camera dei Deputati – non voglio parlare dei massimi sistemi ma del mio obiettivo che è lavorare per l’Umbria mettendo al centro dell’agenda il lavoro, la legalità, le infrastrutture e i problemi dei giovani. I dati Istat sull’occupazione sono la conferma del disagio drammatico del Paese: troppi cittadini non hanno la forza di aspettare la ripresa del nuovo ciclo economico dello sviluppo mentre il nostro territorio vede disperdere la qualificata formazione delle nostre due università».

Dove erano? Ma non ci può essere sviluppo senza le infrastrutture, secondo Lomurno: «dalla Valnerina alla Perugia-Ancona o la Terni-Rieti per arrivare all’aeroporto di san Francesco d’Assisi: dopo trenta milioni investiti dal governo lo scalo non è rientrato nella lista dei 31 aeroporti di interesse nazionale e i 16 parlamentari umbri “chiudono la stalla quando i buoi sono già scappati”. Dove erano prima?”».

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