I candidati di Potere al popolo

di Ivano Porfiri

«Noi non possiamo unirci a prescindere, non è una sommatoria algebrica, l’unità si fa sulla politica. Quando ci sono elementi concreti lo facciamo, Potere al popolo raccoglie le migliori energie della sinistra anticapitalista, dell’Italia che non ha voluto chinare il capo al liberismo». Il capolista al proporzionale alla Camera, il giovane consigliere comunale torgianese Andrea Ferroni, è il primo a presentarsi tra i candidati della lista della sinistra-sinistra, che mette insieme da Rifondazione comunista ai Comunisti italiani, dalla Sinistra anticapitalista a numerosi movimenti.

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I candidati A presentare i candidati è il segretario di Perugia del Prc, Lorenzo Falistocco. «Noi – assicura – non abbiamo paracadutati, ma solo persone del nostro territorio, donne e uomini che vivono sulla propria pelle le vertenze lavorative e i problemi dell’Umbria. Anche grazie a questo radicamento siamo riusciti a raccogliere 1.800 firme in pochissimi giorni e non era scontato». I candidati sono: all’uninominale della Camera Isabella Marchino (Perugia), Luca Ceccarelli (Foligno-Altotevere), Emiliano Camuzzi (Terni); all’uninominale al Senato Fabio Sebastiano (Umbria 1), Maura Coltorti (Umbria 2); al proporzionale alla Camera Andrea Ferroni, Flavia Batistoni, Valerio Tobia, Michela Monarchi; al proporzionale al Senato Fiorangelo Silvestri, Gigliola Santarelli, Gaetano Tinti, Milena Rumualdi.

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Un’altra sinistra La domanda che sorge spontanea è: perché la sinistra alternativa non riesce mai a presentarsi unita? «La questione non è riuscire o no ad essere uniti – spiega Ferroni -. Noi siamo uniti con quelli che hanno votato no al Jobs Act, no alla Buona scuola, con quelli che pensano che la Fornero sia da abolire. Abbiamo poi provato ad avanzare un percorso unitario totale di tutta la sinistra di alternativa, ma arrivati a un certo punto il modello che si era creato col Brancaccio, quello delle assemblee della partecipazione dal basso, a novembre è stato interrotto dalle segreterie di partiti come Mdp, Sinistra italiana e Possibile che hanno sottoscritto un documento dall’alto imponendo un leader come Grasso. Noi, invece, crediamo che il punto di rottura è ricreare la fiducia dal basso e quindi con le migliori forze della sinistra alternativa, perciò abbiamo deciso di invertire la rotta, un po’ come è successo in Spagna con Podemos, in Francia con Melenchon, in Inghilterra con Corbyn».

Campagna elettorale tematica Il mese che porta fino al 4 marzo – è stato detto – verrà suddiviso in quattro settimane tematiche, con l’argomento che verrà presentato di lunedì in lunedì in conferenza stampa. «Saremo in tutti i mercati, davanti alle fabbriche ma non per volantinare, bensì per ascoltare la voce degli sfruttati, di lavoratori e lavoratrici, di chi non ha reddito, cosa che del resto già facciamo da dieci anni. Dare visibilità, e il nostro progetto è nato proprio per questo, a chi non si arrende e non ha voluto chinare la testa al liberismo».

 

 

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