Il simbolo del Pd

di Daniele Bovi 

Da Perugia a Foligno, da Orvieto a Marsciano fino a Castiglione del Lago e non solo. Saranno i Comuni più grandi dell’Umbria al voto nel 2024 il piatto forte del vertice che si terrà nella sede del Pd romano venerdì. Alla riunione ci saranno il responsabile enti locali del partito, Davide Baruffi, il segretario regionale Tommaso Bori e quelli dei Comuni con più di 15 mila abitanti, dove i partiti – a differenza di quelli più piccoli – schierano i loro simboli. Sarà qui che si giocheranno le partite politicamente più pesanti.  

BELARDI: «IO IN CAMPO SOLO CON PROGETTO CIVICO»

I Comuni Complessivamente il 9 giugno 2024 andranno al voto due terzi dei Comuni umbri mentre in autunno, salvo rinvii, toccherà alla Regione. La madre di tutte le battaglie sarà Perugia, seguita poi da Foligno, Gubbio, Bastia Umbra, Orvieto, Marsciano, Castiglione del Lago e Magione. Come mostra la mappa politica di Umbria24, ormai al centrosinistra rimangono in mano pochissimi centri dopo le sconfitte degli ultimi anni. Guardando solo alle realtà citate, Pd e soci sono al governo solo a Gubbio e nei due Comuni del Trasimeno, l’ultimo vero bastione del centrosinistra in Umbria. Tutti gli altri nel corso degli anni sono “caduti” nelle mani di quello che è ormai il destra-centro a trazione FdI. 

Alleanze e progetti Sul tavolo della riunione qualche prima considerazione in vista del voto, a partire da progetti e alleanze; ad esempio, che fare con Azione, IV e altri centristi? Quello che non può funzionare, spiegano i dem, è lo schema a geometria variabile. Ad esempio, Azione e Iv in alcune realtà come Castiglione e Marsciano si sono già smarcate, e anche a Perugia Azione da tempo ha avviato un dialogo con il consigliere regionale Andrea Fora, uno dei possibili candidati. Su questo fronte, dopo lo strappo sulla questione sondaggio (che il Pd ritiene un metodo politicamente legittimo per vagliare le diverse ipotesi), nelle ultime ore il confronto tra i dem e Fora è andato avanti per cercare di capire il da farsi. Quel che è certo è che i nomi in ballo sono diversi e che nei prossimi giorni toccherà nuovamente al tavolo comunale fare un punto, sempre con l’orizzonte di individuare una figura entro la fine dell’anno. 

Pieve Tornando al Trasimeno invece, a Città della Pieve (l’unico Comune del comprensorio guidato dalla destra oltre a Tuoro) c’è già un primo candidato ufficialmente in campo. Con un post su Facebook Lucia Fatichenti, ex vicesindaco della giunta guidata da Fausto Risini, ha deciso di correre dopo aver fragorosamente sbattuto la porta dell’esecutivo. Un passato nei Ds, nel 2019 si era candidata con una lista appoggiata dalla destra e ora potrebbe pescare in entrambe gli schieramenti: «Credo che questo annuncio – scrive – non sorprenderà quasi nessuno, immagino infatti che sia noto a molti di voi che sto già lavorando – ormai da mesi – insieme ad un gruppo di persone che ha deciso di sostenermi per costruire una lista civica con un’idea ben chiara di indirizzo che non escluda nessuno». 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.