di Daniele Bovi
Un vero e proprio test sullo stato di salute del Movimento 5 stelle in Umbria. Questo saranno per i pentastellati le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, quando al voto saranno chiamati in tutto 12 Comuni, con i match chiave a Città di Castello, Amelia, Assisi e Spoleto. Il terreno per il M5S è di quelli che dà pochissimi frutti: in Umbria il Movimento non ha alcun sindaco e, in generale, dalle regionali alle comunali le amministrative si sono rivelate un osso durissimo per i grillini che, in passato, sui territori – dove il vento voto di opinione non gonfia le vele – hanno sofferto di assenza di radicamento e di classe dirigente.
VIDEO – DE LUCA E LE COALIZIONI: «VOGLIAMO ESSERE DETERMINANTI»
Unità e divisioni Lunedì mattina, a Perugia, il capogruppo in consiglio regionale Thomas De Luca ha presentato le quattro liste che il Movimento schiererà proprio nelle partite chiave: a Spoleto, Assisi e Amelia i pentastellati sono in coalizione con il centrosinistra, più o meno largo, mentre a Castello hanno deciso di appoggiare l’assessora uscente Luciana Bassini, in un match dove il tema continuità/discontinuità rispetto all’era di Luciano Bacchetta è forse il più pesante politicamente: «Laddove possibile – risponde De Luca ai giornalisti – siamo in coalizione, a Castello abbiamo fatto una scelta coraggiosa; volevamo un segnale netto e chiaro di discontinuità su temi come rifiuti e partecipate. Non siamo scesi a compromessi laddove ciò non fosse possibile».
ASSISI, I NOMI DI TUTTI I CANDIDATI
M5S pronto Nel complesso De Luca ha parlato di un Movimento «pronto a giocare questa partita con un ruolo determinante, in particolare dopo l’elezione di Giuseppe Conte; e determinanti vogliamo esserlo su temi come beni comuni, emergenza climatica, giustizia sociale, difesa dei più deboli e ricostruzione del tessuto socioeconomico dopo la pandemia. L’interesse dei cittadini è stata la nostra unica stella polare, senza automatismi». E a chi gli fa notare come il M5S abbia storicamente sofferto alle amministrative, De Luca fa notare che stavolta la storia potrebbe essere diversa: «Alle elezioni – risponde – arriviamo dopo un lavoro di cinque anni sui territori, di opposizione e di contenuti».
CITTÀ DI CASTELLO, TUTTI I CANDIDATI
I capilista A Castello la capolista è Anna del Buono d’Ondes: «Con altre forze – dice – ci siamo uniti intorno a una visione nettamente diversa rispetto al passato. In primo piano ci sono sostenibilità, riqualificazione e valorizzazione dell’esistente». Tutto più semplice ad Assisi, dove le coalizioni da mesi si sono compattate intorno a Stefania Proietti e Marco Cosimetti: «Per noi – dice Fabrizio Leggio – la scelta è stata facile vista la polarizzazione tra progressisti e una destra estremista lontana mille miglia da nostre sensibilità; peraltro, cinque anni fa sperammo che Proietti potesse essere la nostra candidata. Di sicuro non faremo la stampella e incideremo sui nostri temi». «Abbiamo voluto dare un segno ai cittadini – dice invece Agnese Protasi, capolista Spoleto – che ci siamo e che non abbiamo mollato. Il programma di Andrea Sisti sembra scritto da noi».
SPOLETO, I NOMI DI TUTTI I CANDIDATI
Nuovi metodi Volontà di «dare un taglio con il passato» anche ad Amelia, dove Gianfranco Chieruzzi sarà nella lista di Pompeo Petrarca (nei Comuni sotto i 15 mila abitanti non ci sono simboli politici): «Vogliamo una città – dice – più attrattiva per le imprese, più verde, ripristinare il pronto soccorso H24 e creare un tavolo ad hoc con commercianti e artigiani». Nel complesso, la senatrice Emma Pavanelli ha parlato di «enorme opportunità» e di «cittadini puliti che si sono impegnati per anni nei territori», nella speranza che stavolta il finale della storia possa essere diverso: «In Umbria – dice la deputata Tiziana Ciprini – quando ci presentavamo da soli non abbiamo avuto un gran successo; tra i nuovi metodi da sperimentare c’è anche quello della mediazione nelle coalizioni».
Twitter @DanieleBovi
