Bersani, Bianca Berlinguer e Riccardo Nencini (foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

C’è anche il caso Umbria tra quelli che stanno causando la rottura tra Pd e Psi in vista delle prossime elezioni. L’accusa è di aver violato i patti.

Ognuno per conto suo «L’ipotesi di una lista Pd-Psi, nel nome del socialismo europeo, era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata nei territori. Se vengono meno questi presupposti, e non per colpa nostra, ognuno per conto proprio». Sono le parole del segretario del Psi, Riccardo Nencini, che ha convocato d’urgenza la segreteria nazionale e i segretari regionali del partito mercoledì alle 15.

Festa socialista a Perugia: fotovideo

Lista autonoma? Tra i motivi della rottura anche il caso Umbria: come anticipato da Umbria24 l’assessore regionale socialista Silvano Rometti è stato tagliato fuori dalle liste del Pd per Camera e Senato. I socialisti sostengono che l’accordo sancito proprio a Perugia in estate durante la festa nazionale del Psi fosse di 9-10 candidati da inserire in «zona sicura» delle liste in tutta Italia. Tra di loro ci doveva essere Rometti.  Invece, Bersani ha concesso solo la metà dei posti e solo ai vertici nazionali. Da qui la minaccia di rottura che potrebbe portare alla decisione di una lista socialista autonoma alle elezioni.

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