di Iv. Por.
Ingovernabilità. E’ netto il giudizio del segretario regionale del Pdl, Rocco Girlanda, sull’esito delle elezioni politiche. Commentando nella diretta di Umbria24, ritiene impraticabile l’ipotesi di un governo di larghe intese. Sull’exploit del Movimento 5 Stelle il dialogo è «difficile».
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Come commenta il dato che c’è fino ad ora?
Il dato elettorale è che l’Italia è in una situazione di ingovernabilità, si può dire che è finita la seconda Repubblica. Non c’è stata una scelta netta. C’è stato un forte voto di protesta, ma domani non si sa chi governerà. Un Senato che sembra già composto, rispecchia una ingovernabilità assoluta. Penso sia davvero difficile dire come ci muoviamo. Chi ha scelto di fare il moderato fuori dalla nostra coalizione è stato pesantemente penalizzato.
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Pensa che sia possibile un governo di larghe intese?
Una prova di governo tra Pd e Pdl l’abbiamo già fatta. Ma come prova generale, è stata totalmente fallimentare, l’Italia è stata portata nel baratro economico. Un paese, nel bene e nel male, si guida per via politica, noi e il Pd siamo all’antitesi politica. Io in questo momento vorrei scommettere sull’Italia e mi viene difficile, vorrei scommettere sui figli e mi vieni difficile. Non si butta mai il sasso oltre lo stagno. Ma io credo che non siamo neanche in grado di metterci intorno a un tavolo neanche per fare una legge elettorale. Non ci si può chiedere di rinunciare a Berlusconi che è riuscito a riportare a queste percentuali.
Ritiene che si possa ragionare col Movimento 5 Stelle?
Io penso si possa ragionare con tutti. Solo che con il Movimento 5 stelle non ho capito cosa vogliono. Ci sono stati dei monologhi senza possibilità di capire come la pensano su una cosa piuttosto che su un’altra . E’ molto difficile poter ipotizzare un dialogo, l’unico serio è con il Pd, ma lo vedo quasi impossibile perché un Paese, nel bene e nel male, si governa sempre per via politica.
