di Ivano Porfiri

«Noi abbiamo in Umbria una grande speranza e cioè che da queste elezioni politiche si manifesti con grande forza quella stanchezza nei confronti del gruppo dirigente di sinistra che già ha avuto i suoi primi sintomi nelle primarie del Pd». Predica l’ottimismo del suo leader e mentore Berlusconi, il segretario del Pdl Angelino Alfano. L’ex ministro della giustizia ha fatto prima tappa a Ponte San Giovanni, dove è stato accolto da circa 350 persone, per poi spostarsi a Terni.

Innesco per le amministrative Presenti al Park Hotel i vertici del partito locale (a partire dal neo cooodinatore regionale Rocco Girlanda e dal coordinatore provinciale Massimo Monni) e i candidati umbri, a partire da Luciano Rossi, Pietro Laffranco, Ada Spadoni Urbani, i quali, introducendo l’intervento di Alfano, hanno calcato la mano sugli scandali che negli ultimi anni hanno riguardato l’Umbria. Alfano ha quindi sottolineato che «dove il Pdl ha amministrato e governato in Umbria abbiamo dato esempi di buon governo, speriamo che da queste elezioni politiche parta un innesco che ci cominci a far vincere anche le amministrative».

Io premier? Vedremo Il segretario ha quindi parlato della «battaglia nazionale» del Pdl che lo vede in un ruolo a molti non ancora chiarissimo. A chi gli chiedeva se sarà lui il premier e Berlusconi ministrp ha replicato: «Intanto pensiamo a vincere con un leader della coalizione che si chiama Silvio Berlusconi, il resto si vedrà dopo».

Voti uno, paghi due Inevitabile la domanda sulla probabile allenza post voto tra Bersani e Monti, bollata da Berlusconi come «inciucio». «Ieri e l’altro ieri Monti e Bersani – ha risposto Alfano – hanno fatto un minuetto che li ha avvicinati. Oggi Monti dice che non c’è un accordo, Bersani lo stesso. Gli italiani hanno chiaro il concetto finale: voti uno e paghi due perché bisogna prendere poi alla fine insieme Bersani e Monti e pagare due volte in quanto entrambi vogliono aumentare le tasse, specificamente sono per l’aumento dell’Iva, la sinistra subirà il diktat della Camusso e della Cgil che immagina una patrimoniale da 40 miliardi».

Rimborseremo l’Imu «Se i cittadini – ha aggiunto Alfano – vogliono evitare di pagare votando Bersani e Monti hanno la possibilità di votare per il Pdl, che ha un chiaro programma di riduzione delle tasse a cominciare dal rimborso Imu pagata nel 2012 dai cittadini e dall’abolizione dell’Imu per gli anni successivi. Noi – ha sottolineato Alfano – proponiamo anche di non far pagare le tasse agli imprenditori che assumono i giovani per i primi 5 anni. Crediamo che questo sia un programma realmente a favore dei cittadini in un momento di crisi economica».

Monti stampella di Bersani E Alfano è convinto che il Pdl alla fine vincerà. «La sinistra ci dava per morti ma siamo vivi e combattenti», ha detto. Anzi, il Pdl è in un momento di così grande recupero che «siamo davvero convinti che vinceremo noi e che non avremo bisogno del sostegno degli altri». E allora l’ipotesi delle ‘larghe intese’ dopo il voto? «Il problema – ha detto Alfano – oggi riguarda Monti, che da tutti i sondaggi è dato al quarto posto e quindi l’unica sua prospettiva è di dare una mano d’aiuto a Bersani, se Bersani vince in modo insufficiente o litiga subito con Vendola». Tuttavia, ha concluso Alfano, «la nostra convinzione è che alla fine vinceremo noi, anche perchè il contrario sarebbe grave per il paese perché litigano prima di cominciare e non sono in grado di garantire stabilità».

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