di Ivano Porfiri
Sono tanti o pochi gli 8 milioni e mezzo di euro per l’edilizia scolastica in Umbria stanziati dal decreto Renzi? Dipende dai punti di vista. Anche in seno alla giunta regionale c’è chi la pensa in modo nettamente differente. Sono «una mancia» per l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Vinti, mentre la vicepresidente Carla Casciari e la presidente Catiuscia Marini apprezzano «lo sforzo del governo» nella materia. Un mezzo papocchio di posizioni contrastanti, comunicati stampa e repliche, nato dalla conferenza stampa tenuta a Palazzo Donini da Casciari (che detiene da delega all’edilizia scolastica), e alla quale ha preso parte Vinti.
L’impegno della giunta In verità, l’incontro – come specificato dalla vicepresidente – doveva servire più che altro a fare il punto sugli investimenti della Regione nell’edilizia scolastica dal 2010 a oggi. A dire, cioè, che nei 900 edifici scolastici (di cui 676 in Provincia di Perugia e 224 in quella di Terni), tra cui 103 sono in disuso, seppure la situazione sia complessivamente abbastanza buona, la giunta ha investito tanto. «Complessivamente – ha detto la vicepresidente – sono stati investiti circa 41 milioni di euro tra fondi comunitari, regionali e statali, che hanno permesso di effettuare 300 interventi sugli edifici scolastici. In totale, dal 2010 ad oggi, la Regione Umbria ha impegnato 8 milioni e 165 mila euro provenienti dai fondi comunitari per la realizzazione di 43 interventi, oltre 6 milioni e 105 mila di euro di risorse regionali che hanno permesso di realizzare 70 interventi, mentre i fondi nazionali assegnati dal Governo centrale all’Umbria dal 2010 a oggi, ammontano a 24 milioni e 892 mila euro ed hanno permesso 148 interventi».
Anagrafe regionale Tra l’altro, la vicepresidente ha sottolineato come «la Regione Umbria si è dotata di una anagrafe regionale per l’edilizia scolastica. A partire da settembre tutti i dati saranno online accessibili per tutti. Fra questi, l’anagrafe dell’edilizia, degli studenti e degli asili nido. Inoltre, – ha detto – il prossimo dicembre la Regione Umbria, tra le prime Regioni in Italia, consegnerà al Miur tutti i dati relativi all’edilizia scolastica per la costituzione del Sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica».
Decreto Renzi Ma la parte della conferenza stampa che ha fatto emergere le posizioni contrastanti è stata quella sul cosiddetto ‘Decreto Renzi’, ovvero il provvedimento con cui il presidente del Consiglio aveva chiesto ai sindaci di segnalargli un’urgenza relativa all’edilizia scolastica poi finazniata con uno stanziamento complessivo di oltre un miliardo di euro. «In questo momento delicato per il bilancio delle amministrazioni locali – ha affermato Casciari – abbiamo apprezzato l’impegno del governo Renzi che ha riportato tra le priorità programmatiche l’edilizia scolastica, anche se la Regione è stata totalmente bypassata con un rapporto diretto tra governo e Comuni quantomeno discutibile. All’Umbria sono stati assegnati 8 milioni e 504 mila che permetteranno la realizzazione di 87 interventi. Delle risorse stanziate 1 milione e 300 mila euro sono stati investiti per la realizzazione di una nuova scuola a Todi, 6 milioni e 469 mila per 32 interventi per scuole più sicure e 641 mila euro per scuole più belle (54)».
Vinti: «Una mancia» Su questo punto, però, Vinti non è parso per nulla d’accordo, parlando di «una mancia» e di «propaganda contro cui dovrebbero farsi sentire i parlamentari umbri» in quanto l’Umbria ha ottenuto «una cifra insufficiente a coprire il fabbisogno reale: per un regione altamente sismica come l’Umbria, in cui si stima un fabbisogno di circa 150 milioni – ha detto – le risorse assegnate dal governo Renzi sono decisamente carenti e inferiori alla percentuale dell’1,6 che nel riparto delle risorse nazionali, tradizionalmente viene assegnato alla nostra regione». Facendo poi un quadro generale della situazione, per l’assessore «su circa 800 istituti che ospitano le scuole 300 non necessitano di verifica antisismica, mentre almeno 500 sono sottoposti a tale obbligo. Di queste 274 sono state già verificate, per completare nelle altre 230 strutture l’iter prescritto dalla legge, occorrono almeno 2 milioni e mezzo, senza tener conto delle risorse necessarie per coprire il costo degli eventuali interventi di messa in sicurezza post-verifica. In totale – ha aggiunto l’assessore – sono stati effettuati 44 interventi, di cui 24 completati e 20 in corso di completamento per 26 milioni e 500 mila euro».
La reazione di Casciari e Marini Al termine della conferenza stampa, sia la vicepresidente Casciari che la presidente Marini hanno voluto puntualizzare. Casciari rimarcando che «la posizione della giunta è quella dell’assessore all’edilizia scolastica», cioè lei. La presidente, con una nota, sottolineando che quelle di Vinti erano «affermazioni del tutto personali e non coinvolgono l’Ente Regione, né tanto meno la Giunta regionale». «L’Umbria – ha puntualizzato Marini – ha infatti ricevuto dal governo risorse proporzionate al numero della popolazione scolastica e alle richieste avanzate dalle singole amministrazioni. Abbiamo quindi apprezzato lo sforzo fatto dal Governo che è tornato a investire risorse proprie per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, dopo anni di mancati finanziamenti. Un analogo sforzo – ha concluso Marini – è stato compiuto anche dalla Giunta regionale dell’Umbria che ha impegnato nell’edilizia scolastica, come testimoniano le cifre illustrate in conferenza stampa, una consistente mole di risorse. E così continuerà a fare anche in futuro».
