Foto archivio Umbria24

di Mar. Ros.

‘Ecatombe di alberi, basta con l’impolitica della motosega: premio Attila all’assessore Bucari’, questo il titolo dell’interrogazione, presentata dal consigliere Enrico Melasecche e di fronte alla quale il presidente Michele Pennoni non riesce a trattenere il riso nell’annunciarla. Il capogruppo di I love Terni con spiccata ironia e riprendendo probabilmente un’idea griffata Sdremmarina, denuncia «taglio ingiustificato di piante che ha determinato un cambio nel paesaggio da lasciare allibiti». L’assessore Stefano Bucari replica: «Gli interventi hanno eliminato situazioni di pericolosità per evitare tragedie».

Enrico Melasecche «Il taglio sistematico di interi viali di alberi ha modificato sensibilmente l’assetto urbanistico della città in diverse zone e, volendo entrare nel meccanismo strategico di questa giunta a riguardo, penso che la prossima vittima della motosega sia quell’unico pino rimasto a Largo Villa Glori strozzato dalle griglie a terra». Con l’interrogazione Melasecche aveva chiesto a Bucari di dar conto del numero di alberi abbattuti, del sistema di affidamento lavori alle ditte che hanno eseguito gli interventi e i relativi costi.

Agenzia forestale Bucari per la verità non entra troppo nello specifico ma annuncia le prossime mosse di Palazzo Spada: «Intanto abbiamo ridotto sensibilmente situazioni di precarietà e quindi pericolosità che era la cosa più importante. Tra pochi giorni poi, a seguito di un lungo e complesso lavoro, sarà approvato l’accordo del Comune con l’Agenzia forestale (che già si occuperà anche della manutenzione dei siti turistici), alla quale delegheremo la gestione del patrimonio arboreo cittadino e di quello boschivo e agro-silvo-pastorale. Questo consentirà una riprogrammazione condivisa di potature e ripiantumazioni. Darò conto delle politiche perseguite dall’amministrazione in tal senso, nel corso di una conferenza stampa nelle prossime settimane, ma intanto – ha anticipato – sono a disposizione già da piano triennale 300 mila euro per restituire il verde alla città».

Twitter @martarosati28

 

One reply on “Ecatombe di alberi a Terni, ‘premio Attila’ per Bucari: Melasecche porta Sdremmarina in aula”

  1. mi chiedo quanti euro sono rientrati al comune per la vendita degli alberi “demoliti”.
    per quanto mi riguarda perdere un albero di più decenni è come perdere un essere
    umano, se poi si considera la vita che si “annida” tra le sue fronde, mi chiedo che
    fine faranno, ad es, gli uccelli che popolano le chiome di ogni albero … poi ci
    lamenteremo quando li ritroveremo su terrazzi e finestre.
    Senza alberi ci ritroveremo con strade, viali, piazze spoglie, assolate e poco consola
    sapere che si faranno nuove piantumazioni se si pensa che ci vorranno decenni per
    ritrovare il “verde” spazzato via dall’abbattimento. Ripenso agli alberi del parcheggio di via Guglielmi, chiunque può vedere che cosa abbiamo guadagnato in cambio: cemento e una voragine in abbandono al posto degli alberi che costeggiavano anche Corso del Popolo

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