Lunedì pomeriggio il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo ha inviato una lettera di risposta ai consiglieri del Pd Michele Pennoni, Alessandra Pantella, Renato Bartolini e Gianfranco Teofrasti sul tema del Riequilibrio finanziario, dopo la richiesta di fare chiarezza avanzata dai quattro esponenti dem all’indomani dall’addio dell’ex capogruppo Andrea Cavicchioli.
Piano di riequilibrio «Ribadisco la disponibilità al confronto per favorire una positiva azione amministrativa nell’interesse dell’ente e della città – comincia il primo cittadino -. Io sono convinto – si legge invece in coda – che vada allontanato lo spettro del dissesto finanziario che graverebbe pesantemente sui cittadini ternani per almeno 5 anni e per questo chiederò nei prossimi giorni di aprire una fase nuova per decidere insieme le soluzioni possibili». Nel corpo centrale della lettera poi la ‘giustificazione’ alle azioni messe in capo fino ad ora: «Nel nostro caso, non è possibile ricorrere agli strumenti ordinari. La scelta è stata quella di finanziare posizioni debitorie straordinarie con risorse patrimoniali anch’esse straordinarie provenienti da alienazioni mobiliari ed immobiliari. Scelta frutto di un dibattito aperto, leale e consapevole all’interno della maggioranza e del consiglio comunale e ha visto alla fine il sostegno delle forze di maggioranza».
Comune di Terni Il sindaco poi indica il ricorso al Tar presentato dalla Cgil e il ritardo della perizia valutativa di Farmacia Terni come responsabili di difficoltà ad attuare il piano, come pure i ritardi nella vendita degli immobili e delle aree ad Ater. «Queste – argomenta – sono le principali criticità sollevate nella pronuncia di diniego della Corte dei Conti regionale. Queste difficoltà non erano oggettivamente prevedibili. L’Amministrazione nel rispetto della normativa ha deciso di ricorrere alle Sezioni riunite della Corte dei conti centrale per ribadire le ragioni del Piano presentato, per illustrare le misure di risanamento realizzate fino ad oggi e le altre che sono in fase di realizzazione. La giunta proseguirà nell’opera di messa in sicurezza della situazione finanziaria del Comune di Terni».
