Monta la protesta contro la garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Maria Rita Castellani che, lunedì, ad alcuni giornali umbri ha inviato un intervento sul ddl Zan in cui si rilanciano palesi falsità contro il disegno di legge, molte delle quali usate dalla destra ultraconservatrice per affossare il provvedimento e inquinare il dibattito. Tutti i consiglieri regionali di opposizione martedì chiedono le dimissioni della garante vicina alla Lega e in particolare a Simone Pillon: «Queste dichiarazioni – dicono – sono soltanto le ultime di una lunga serie di uscite imbarazzanti e fuori luogo, che evidenziano come le posizioni espresse pubblicamente sul tema dei diritti civili, siano del tutto incompatibili con la funzione e il ruolo assegnatole dalla legge regionale sulla base del principio di autonomia e indipendenza».
Le opposizioni Le opposizioni parlano di «dichiarazioni farneticanti che vanno persino oltre le posizioni espresse dall’ala oltranzista e ultracattolica vicina sia al senatore della Lega Simone Pillon, che alla stessa Castellani», e spiegano che chiederanno l’audizione in Terza commissione della garante. Il Pd e gli altri gruppi auspicano che sia nominata un’altra figura e non una «schiacciata su posizioni sessiste e ultraconservatrici, che ben poco hanno a che vedere con la diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, finalizzata al riconoscimento dei bambini e delle bambine come soggetti titolari di diritti». «Avremmo voluto sentirla denunciare – concludono – le aggressioni, i casi di bullismo e di violenza motivata dall’orientamento sessuale che colpisce decine di minori anche all’interno delle scuole dell’Umbria».
CHI È LA GARANTE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA
La Cgil Di «intervento delirante» parla poi Barbara Mischianti che, dopo aver sottolineato come bambini e adolescenti abbiano passato un periodo difficilissimo a causa della pandemia, spiega che solo ora la garante «si sveglia dal lungo torpore solo per entrare in maniera inappropriata, strumentale e delirante nel dibattito». Mischianti poi sottolinea che «il termine ‘garante’ ha un significato e che quel ruolo andrebbe esercitato in maniera equilibrata e laica, per poter garantire, appunto, anche di chi la pensa diversamente. Quali tutele possono trovare un ragazzo o una ragazza in una garante che rilascia dichiarazioni di questo tipo? Quali tutele può immaginare la garante per i ragazzi e le ragazze oggetto di discriminazione, bullismo e violenza?».
Il M5S Ad andare all’attacco è anche la senatrice del M5S Emma Pavanelli: «Le sue dichiarazioni sono gravissime soprattutto per il ruolo che ricopre». La senatrice chiede a Castellani di dimettersi e sottolinea che «la cosa più grave di questa dichiarazione, è che a farla è una figura istituzionale scelta come garante dell’infanzia che, a quanto pare, non ha capito un disegno di legge. A questo punto mi sorge il dubbio che non l’abbia neanche letto, e sarebbe ancora più grave. Passare da una forma di garanzia delle libertà individuali alla aberrante teoria delle lobbies dei pedofili è qualcosa che fa accapponare la pelle».
