di Chia.Fa.
Spoleto entra nel masterplan per il rilancio della Valnerina previsto dal disegno di legge regionale per la ricostruzione post sisma. La Seconda commissione regionale, su proposta del presidente Eros Brega (Pd), ha approvato l’emendamento e modificato il testo iniziale del provvedimento, che prevedeva l’accesso agli strumenti di sostegno per la ripresa economica, produttiva e sociale soltanto dei quattro comuni montani più colpiti: Norcia, Cascia, Preci e Monteleone.
Spoleto entra nel ‘masterplan Valnerina’ Anche Spoleto, dunque, rientra nel partita del masterplan, ossia il «documento di indirizzo pluriennale» attraverso cui, successivamente, la giunta regionale e il consiglio regionale definiranno «linee di indirizzo, programmi triennali e misure di attuazione per sostenere il tessuto economico e produttivo dell’area terremotata». Il perimetro entro il quale muoversi è indicato dallo stesso ddl ricostruzione che pianta quattro paletti, ossia «sviluppo integrato dell’ambiente rurale; valorizzazione dell’ambiente naturale; sistema integrato per turismo, ambiente e cultura; e crescita del sistema delle imprese manifatturiere dei servizi». Nella seduta di mercoledì mattina, poi, i consiglieri della Seconda commissione hanno approvato con voto bipartisan anche l’istituzione della Consulta regionale per la ricostruzione che mira a favorire il raccordo tra il mondo dell’associazionismo e gli organi istituzionali e di cui faranno parte i rappresentanti delle associazioni interessate alle attività di ricostruzione. L’analisi dell’articolato testo di legge riprenderà venerdì mattina, quando si potrebbe arrivare al voto: il ddl è poi atteso in consiglio regionale. A commentare l’assessore Francesco Flavoni: «Ci aspettiamo che Spoleto rientri anche nelle altre disposizioni del ddl previste soltanto per i quattro comuni più colpiti della Valnerina, ma l’inserimento nel masterplan Valnerina è comunque un passo in avanti perché – dice – non si può programmare il rilancio e lo sviluppo della Valnerina senza collegarla a Spoleto, che sta uscendo dall’isolamento cui è stata sempre confinata dalla Regione, che non può trattarci come un Comune di serie B».
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