di Daniele Bovi
Dal palazzo della Provincia di Perugia il centrodestra prende la mira verso quelli di fronte, che ospitano il consiglio e la giunta regionale. Venerdì mattina Lega, Fdi, Fi e tutte le altre forze che lo sostengono hanno presentato la candidatura di Fabrizio Gareggia alla presidenza della Provincia, per la quale è in corsa (per il centrosinistra) il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta. Nelle intenzioni di Lega e soci una vittoria qui sarebbe un buon trampolino di lancio in vista delle amministrative di primavera – quando al voto andranno circa 60 Comuni – e soprattutto delle regionali 2020, «la madre di tutte le partite». Gareggia è il primo cittadino di Cannara e il 31 ottobre agli 831 sindaci e consiglieri dei 59 Comuni chiamati al voto chiederà da che parte vogliono stare: «Noi siamo il nuovo contro il vecchio e vogliamo portare cambiamento».
VIDEO: GAREGGIA CHIEDE CAMBIAMENTO
Una vicenda complessa Gareggia è al secondo mandato ma nel 2014 fu eletto come candidato civico sostenuto dal centrosinistra; poi la maggioranza è crollata, il Comune è stato commissariato e Gareggia è stato rieletto, stavolta però con il sostegno del centrodestra. «La mia vicenda – racconta – è abbastanza complessa; pensavo di approcciarmi alla politica percorrendo la strada del civismo ma in Umbria c’è un sistema che gestisce il potere ed è in grado di condizionare le amministrazioni, come successo con me. C’erano persone – parla riferendosi al Pd – che volevano portare avanti le loro ambizioni personali, mentre io ho fatto un accordo con il centrodestra basato su idee e programmi, e i cittadini hanno capito».
BACCHETTA FA TORNARE LA PACE TRA PD E PSI
Un gesto di amore Il sindaco di Cannara sottolinea che di sicuro «la mia candidatura non era scontata, anzi era quella sui cui si sarebbe scommesso di meno: il mio è un gesto di amore e coraggio per il territorio». Gareggia spiega che con i partiti di centrodestra «abbiamo guardato i temi amministrativi, non politici, e non ci incontriamo sul tema della spartizione del potere». La mancata abolizione ha lasciato questi enti nel guado, senza più la possibilità per i cittadini di scegliere i loro rappresentanti e senza risorse adeguate; anche Gareggia, come Bacchetta, ha indicato la necessità di reperire più risorse per le due funzioni fondamentali rimaste in capo alle Province, cioè scuole e strade, sulle quali «dovremo essere in grado di fare la differenza». La vera linea di frattura dunque più che il programma è la voglia di cambiamento sulla quale pigia l’acceleratore il centrodestra.
La Lega Accanto a Gareggia ci sono Virginio Caparvi, deputato e segretario regionale della Lega, ormai la forza egemone del centrodestra umbro, Emanuele Prisco (deputato e coordinatore provinciale di Fdi) e il consigliere provinciale di Fi Riccardo Meloni. Il primo a parlare è Caparvi: «Fabrizio – dice – è una persona capace, che ha ambizioni. Il sistema elettorale ha reso marginale questo appuntamento ma l’importanza di questi enti non è marginale, basti pensare a edilizia scolastica e strade». Per il leghista però «le Province vanno aiutate finanziariamente a vivere, vanno rafforzate». In questa breve campagna elettorale l’obiettivo è quello di «parlare con tutti quelli che hanno voglia di cambiamento, che ci sarà anche alle amministrative, alle europee e alle regionali del 2020». La promessa è quella di «non fare una campagna contro l’altro candidato: noi parleremo con tutti, ce la possiamo giocare».
Parola ai cittadini Il meccanismo elettorale è complicato dal voto ponderato e secondo i calcoli Gareggia parte un po’ più indietro rispetto a Bacchetta, ma la partita è aperta. «Questo sistema – dice Prisco – non lo condivido, per me la parola va restituita ai cittadini. Bisogna cominciare a costruire una rete sui territori perché la battaglia madre sarà quella del 2020; amministrando la Provincia potremo dimostrare di governare bene, come stiamo facendo in altri comuni». In sala a dar man forte anche il senatore di Fdi Franco Zaffini, il sindaco di Bettona Lamberto Marcantonini, i consiglieri regionali Marco Squarta, Valerio Mancini e Roberto Morroni; tra i presenti, anche il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli.
Twitter @DanieleBovi
