Claudio Ricci (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dall’idea di una banca regionale alla modifica della legge elettorale; dall’introduzione nello statuto regionale dei «valori dei Santi» a un piano unico per turismo e cultura; dal no alla E45 autostrada alla riduzione delle liste d’attesa. Promesso nei giorni scorsi, in queste ore il sindaco di Assisi Claudio Ricci ha presentato il suo programma elettorale per convincere la maggioranza degli umbri a dargli fiducia il 31 maggio. In tutto si tratta di cinque pagine, tanti quanti saranno gli assessorati dopo la riduzione imposta dal governo Monti. Nello schema pensato da Ricci, i quattro assessori più il presidente si divideranno questi ambiti: salute e sociale, bilancio e sviluppo, ambiente e agricoltura, turismo e cultura, personale e riforme.

TUTTI I 319 CANDIDATI

Il programma Tra i punti più importanti c’è la promessa di «risparmiare nei primi tre anni almeno il 10 per cento del bilancio disponibile azzerando gli sprechi per ridurre le tasse regionali», compresa l’addizionale Irpef. Un impegno non da poco se si considera che il bilancio regionale ammonta a circa 2,5 miliardi di euro, dei quali 1,6 assorbiti dalla sanità. Insomma, il target ammonterebbe a, più o meno, 250 milioni di euro. Ricci punta anche a «razionalizzare le agenzie di promozione» (oggi l’Apt non esiste più essendo confluita in Sviluppumbria) e, sul fronte del credito, il sistema dei confidi. Sul punto altro obiettivo strategico (da capire però con quali degli strumenti della Regione si può centrare) è quello di «aggregare le banche locali» come le Bcc in un «gruppo regionale che finanzi le imprese».

TUTTI I PUNTI DEL PROGRAMMA ELETTORALE

Sanità Necessariamente, vista la snellezza del documento, alcuni punti sono solo accennati. Per quanto riguarda la sanità Ricci propone razionalizzazioni, meno sprechi, valorizzazione dei piccoli ospedali, un centro unico per gli acquisti e diminuzione dei tempi di attesa per esami «facendo funzionare di più e meglio i laboratori». Ricci propone anche di costruire più case popolari, assegnandole prioritariamente «a chi risiede in Umbria da almeno dieci anni» (ma l’attuale giunta fu bocciata dalla Corte costituzionale quando provò a introdurre due criteri come la residenza e l’attività lavorativa nella regione per un periodo minimo di cinque anni).

ELEZIONI, GUIDA COMPLETA AL VOTO

Sicurezza Quanto alla sicurezza, Ricci vuole più finanziamenti per la legge regionale, più telecamere e, tra le altre cose, anche maggiori risorse per la Protezione civile. Nel programma c’è l’indicazione di una legge per giovani e famiglie, il bonus bebè e il sostegno per l’acquisto di libri e servizi, formazione e avviamento al lavoro. Ricci punta inoltre a un piano (tutto da sostanziare sul fronte dei numeri) per edilizia scolastica e impiantistica sportiva, mentre per quanto riguarda la E45 dice no al progetto di trasformazione in autostrada. Guardando al San Francesco invece il centrodestra vuole un «collegamento permanente a due scali europei» (oggi Roma e Monaco di Baviera).

LA NUOVA (CONTESTATA) LEGGE ELETTORALE

Rifiuti Una parte è dedicata anche ai rifiuti, con l’obiettivo di aumentare la raccolta differenziata (oggi intorno al 50 per cento), il no al termovalorizzatore (ipotesi oggi scartata a favore della produzione di Css da bruciare fuori dall’Umbria) e chiusura delle discariche. Spazio c’è anche per i mondi della caccia e della pesca, con i quali si vogliono attuare «concrete collaborazioni», puntando anche alla razionalizzazione degli attuali tre Atc e a un’unica data di apertura della stagione venatoria, senza preaperture ma aumentando i giorni a disposizione. Quanto allo sviluppo Ricci vuole una «strategia mirata» per l’area di Terni e un «distretto tecnologico» di nuove imprese per quella di Perugia.

IL FACSIMILE DELLA SCHEDA, IN 707 MILA ALLE URNE

Internet Da ultimo c’è l’obiettivo di fornire internet gratis «per tutti e in particolare per imprese e giovani», un utilizzo migliore dei fondi UE, «decisioni più rapide» da parte della burocrazia e un maggior coinvolgimento nel governo della Regione dei 92 sindaci. Ricci nel programma parla anche di legge elettorale, pensando a doppio turno e reintroduzione del voto disgiunto, e dei dipendenti regionali da «valorizzare gestendo per obiettivi e verificando i risultati».

Twitter @DanieleBovi

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