di Daniele Bovi
Una delle possibili vie d’uscita dalla crisi in cui si è infilato il Pd regionale non è percorribile e questo fa tornare di nuovo tutti al punto di partenza, o quasi. Mercoledì infatti è arrivato il niet, da parte degli uffici dell’assessore Antonio Bartolini, all’ipotesi di una rotazione, da mettere in campo subito, dei direttori regionali di palazzo Donini: i bocciani sembra non abbiano accettato, giudicandola inaccettabile, la proposta di un posticipo di un anno di questa operazione. Di mezzo però, come è stato chiarito, ci sono «problemi giuridici insormontabili», e si invita a separare il piano politico da quello giuridico. Insomma, niente da fare e quindi si torna indietro.
La crisi Ad aggravare il tutto c’è il fatto che la crisi torna a incancrenirsi proprio nel giorno in cui si è discusso di un dossier fondamentale come quello del futuro della Perugina. Per la serata di giovedì è stata confermata la riunione della Direzione regionale del partito, nel corso della quale ovviamente si parlerà anche della crisi in atto. A prendere la parola sarà anche la presidente, che in sostanza chiederà a Barberini di rientrare in giunta entro lunedì, così da arrivare a una probabile convocazione per mercoledì del consiglio regionale, nel frattempo semi-paralizzato. Un consiglio dove la presidente chiederà di intervenire per una comunicazione formale in cui tornerà a chiedere a Barberini di rientrare e in cui si dovrebbe discutere di bilancio sul quale, così come sul Defr, la discussione è bloccata mentre da Roma segnalano il pressing del vicesegretario Lorenzo Guerini sull’area ex Margherita affinché il quadro si ricomponga.
SCELTI ANCHE I DIRETTORI SANITARI E AMMINISTRATIVI: I NOMI
Il documento Sul suo profilo Facebook intanto il segretario Giacomo Leonelli invita a «chiedere scusa» dato che «in questi giorni 20 giorni per parlare di assetti, equilibri e nomine abbiamo bloccato l’Attività istituzionale e politica. Tra le altre cose per esempio non si è tenuta la discussione in commissione sulle misure di sostegno al reddito e la direzione regionale sui rifiuti, mentre incombono le vertenze di alcune aziende locali a cominciare dalla Perugina». La promessa di Leonelli è che da giovedì, con la Direzione, si proverà a voltare pagina. Lì, come già detto nelle scorse ore, verrà portato un documento che impegna partito e giunta a centrare 7-8 obiettivi strategici riguardo alla sanità: dall’abbattimento progressivo delle liste d’attesa alla riorganizzazione della sanità nel territorio, dal potenziamento delle aziende di Perugia e Terni alla sperimentazione di progetti interregionali, dal potenziamento della centrale unica degli acquisti alle altre misure rivolte «a una sanità più competitiva ed efficiente».
Twitter @DanieleBovi
