di Dan. Bo.
La pace, dopo l’incontro di lunedì tra Catiuscia Marini e Gianpiero Bocci, potrebbe arrivare a fine mese, intorno al 25 aprile, festa della Liberazione. Mentre giovedì mattina si torna in consiglio regionale per il via libera definitivo alla manovra di bilancio, in casa Pd, dopo il ritiro da parte dei bocciami di quegli emendamenti che più penalizzavano Sviluppumbria in termini di risorse, si continua a lavorare in vista di un accordo che sembra più a portata di mano. Una serie di tessere però devono andare al loro posto per ricomporre un puzzle finito in mille pezzi nella notte in cui la giunta ha dato il via libera alle nomine dei direttori regionali di palazzo Donini e di quelli di Usl e Aziende ospedaliere. In quel blocco di nomine proprio una casella era rimasta vuota, quella della Centrale regionale unica degli acquisti del comparto sanità. Qui potrebbe approdare Walter Orlandi, neo direttore dell’area sanità e welfare di palazzo Donini, il nome più indigesto alla truppa bocciana, mercoledì riunita nell’ennesimo summit.
BILANCIO, TUTTI GLI EMENDAMENTI APPROVATI
Nelle scorse ore per la casella occupata da Orlandi si faceva il nome di un altro direttore di palazzo Donini, quello di Lucio Caporizzi, anche se ora però bisogna fare i conti con l’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia che lo vede coinvolto come indagato. Da tempo poi l’ala bocciana ha messo gli occhi su un altra postazione, ovvero il vertice di Adisu, attualmente occupato da quel Maurizio Oliviero il cui mandato è in scadenza. Il nome per sostituirlo? Quello dell’ex assessore alla cultura del Comune di Perugia Andrea Cernicchi, fino allo strappo delle settimane scorse a capo della segreteria di Barberini in assessorato. Su questo a fine mese, una volta che la presidente Marini sarà tornata dal viaggio istituzionale a Bruxelles e dal viaggio in Malawi (organizzato tra l’11 e il 19 dall’associazione Amici del Malawi e dall’Arcidiocesi di Perugia) al quale parteciperà anche il Comune di Perugia con l’assessore Edi Cicchi, potrebbe essere siglata la pace con tanto di rientro in giunta di Barberini.
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