L'ex presidente del Corecom umbro Mario Capanna

Il sostituto di Mario Capanna sarà nominato entro gennaio da un consiglio regionale in scadenza. Lunedì infatti a palazzo Cesaroni è stata approvata all’unanimità la proposta di legge avanzata dall’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa che prevede la riduzione da 5 a 3 del numero di componenti del Comitato e la rielezione di presidente e consiglieri entro il mese di gennaio. A illustrarla in aula è stato Lignani Marchesani, secondo il quale la la legge nazionale impone la rielezione del presidente del Corecom entro 45 giorni. Il testo ha l’obiettivo di garantire la funzionalità del Comitato a seguito delle dimissioni del presidente Mario Capanna e di garantire la continuità del servizio di conciliazione tra utenti e società di comunicazione e telefonia.

IL DOPPIO VITALIZIO E LE DIMISSIONI

Scippo Nella proposta di legge è prevista la possibilità di designare il nuovo presidente entro 30 giorni dall’entrata in vigore, evitando così di subire penalizzazioni nei trasferimenti di contribuiti che l’Agcom riconosce ai Corecom regionali. «Anche se – ha sottolineato Lignani Marchesani – l’Assemblea legislativa si trova, a causa della improvvida scelta di Capanna, costretta a scippare quelle che hanno prerogative del Consiglio regionale successivo, eleggendo a fine legislatura il nuovo Comitato regionale delle comunicazioni, un organo di garanzia con rappresentanza della maggioranza e dell’opposizione».

Anti-Carnieri Sull’articolo 5 c’è stata l’astensione di Damiano Stufara (Prc), membro dell’Ufficio di presidenza, secondo il quale quella norma più che essere «anti Capanna è piuttosto anti Carnieri. Dispiace che la Giunta regionale abbia sostenuto questa proposta». «L’Aula – spiega Stufara – ha approvato una norma che impedisce ad un ex consigliere regionale che percepisce l’assegno vitalizio di assumere un incarico retribuito presso enti e società pubbliche, fatta salva la possibilità di rinunciare ad uno dei due redditi. Sembrerebbe una norma di buon senso. E forse lo è. Quello che non si comprende, e che mi ha portato a non votare a favore ma ad astenermi sul relativo articolo, è che l’Assemblea legislativa ha nominato qualche tempo fa, con voto segreto, Claudio Carnieri come presidente dell’Agenzia Umbria ricerche. È stato così scelto, a mio avviso, un intellettuale di grande prestigio per un ruolo importante, come quello di guida dell’istituto che più di tutti gli altri indaga i processi socio economici della nostra regione. Una decisione che però viene contraddetta con il voto di oggi».

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