Dante De Paolis (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi 

Il consiglio regionale avrà tra pochi giorni un nuovo segretario generale. Lunedì mattina infatti l’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni ha deliberato, su proposta della presidente dell’Assemblea Sarah Bistocchi, la nomina di Dante De Paolis, che dal 3 marzo prenderà il posto di Juri Rosi, a Palazzo Cesaroni da molti anni; una nomina della quale si discuteva già da diversi giorni. All’interno dell’Ufficio di presidenza, formato oltre che da Bistocchi anche da Paola Agabiti (FdI) e Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani) le visioni non erano identiche tanto che Agabiti non ha partecipato al voto. A Palazzo Cesaroni dunque il rinnovamento non riguarda solo il livello politico ma anche quello tecnico-amministrativo, altrettanto delicato. 

Chi è De Paolis, tornato da qualche mese al Comune di Perugia con il ruolo di dirigente del settore Risorse umane, è certamente un volto noto nell’ambiente. Classe ‘68, il dirigente aveva lasciato nel 2021 Palazzo dei Priori per diventare direttore amministrativo dell’Istituto zooprofilattico Umbria-Marche «Togo Rosati». In Comune De Paolis è stato anche, per giunte di diversi colori, l’uomo chiamato a sbrogliare matasse intricate. Nel 2010, ad esempio, l’allora sindaco Wladimiro Boccali lo sceglie per gestire insieme agli avvocati Daniele Spinelli e Luciano Ghirga, un dossier assai delicato come quello che si è aperto dopo il fallimento del Perugia calcio. Nel 2012, nel pieno della crisi dell’allora azienda unica dei trasporti, è inserito nel cda di Umbria mobilità mentre la giunta di Andrea Romizi, nel novembre 2015, dopo lo scoppio dell’inchiesta su Gesenu lo indica come amministratore delegato. Negli anni passati De Paolis è stato anche dg dell’Università.

Cosa fa In estrema sintesi il segretario generale del consiglio è il funzionario chiave che assicura il corretto funzionamento della struttura e fornisce supporto agli organi politici. Coordina la Segreteria generale e assicura il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Ufficio di presidenza; fornisce assistenza tecnica e amministrativa al presidente del consiglio, all’Ufficio di presidenza, alle Commissioni e ai consiglieri; gestisce il personale, le risorse economiche e gli strumenti operativi per rendere efficace l’azione amministrativa; organizza le sedute del consiglio e delle commissioni, occupandosi della preparazione dei documenti e dei verbali e controlla che gli atti amministrativi siano conformi alle leggi. Infine, gestisce i rapporti con altre istituzioni regionali, nazionali ed europee, oltre che con gli enti locali.

Opposizioni all’attacco Per Palazzo Cesaroni si tratta di una decisione che «vuole segnare un rinnovamento nella gestione dell’Assemblea legislativa. De Paolis sarà chiamato a lavorare sulla riorganizzazione in chiave di efficienza del consiglio». La nomina viene però messa nel mirino dalle opposizioni. Secondo i consiglieri di minoranza,  la scelta penalizza le competenze interne e comporta un aggravio di spesa di circa 200mila euro l’anno, per un totale di quasi un milione a fine mandato. «La maggioranza di sinistra ignora il principio di razionalizzazione della spesa pubblica e agisce per equilibri politici interni, senza un reale beneficio per l’Assemblea», denunciano gli esponenti di FdI, Lega, FI e Umbria Civica. Il centrodestra promette battaglia contro decisioni che, a suo dire, sacrificano efficienza e risorse pubbliche.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.