di Daniele Bovi
L’Ufficio di presidenza di palazzo Cesaroni vara il pacchetto tagli mentre prosegue la «corsa» dei gruppi consiliari a pubblicare i propri bilanci. O meglio, i semplici consuntivi visto che fino ad ora, Idv della Provincia di Perugia a parte, è quello di Rifondazione comunista l’unico gruppo del Consiglio regionale ad aver pubblicato online, martedì, tutte le fatture. In attesa del decreto governativo che verrà varato giovedì e che metterà dei punti fermi sulle indennità dei consiglieri e sui finanziamenti ai gruppi (due voci che l’Ufficio vuole tagliare), nel pacchetto austerity entra anche la riunificazione delle funzioni delle commissioni di inchiesta su tossicodipendenze e infiltrazioni mafiose, guidate rispettivamente da Luca Barberini (Pd) e Paolo Brutti (Idv). Da ora in poi un solo organismo composto da cinque commissari si occuperà di entrambe le questioni.
Via i monogruppi Via libera ufficiale anche all’abolizione dei «monogruppi» di Fiammetta Modena (Per l’Umbria, centrodestra) e Roberto Carpinelli (Marini per l’Umbria, centrosinistra). Un risparmio da quasi 60 mila euro l’anno. Abolito anche il consigliere economico-giuridico del presidente (70 mila euro l’anno) in verità mai utilizzato né da Eros Brega né dal suo predecessore, Fabrizio Bracco. Dismessa poi una delle tre auto blu a disposizione del Consiglio, mentre ha avuto l’ok anche il nuovo collegio dei revisori dei conti che sarà composto da professionisti esterni, scelti mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti a richiesta gli iscritti nel Registro dei revisori legali; tutto ciò «a garanzia della terzietà e autonomia dell’attività di controllo».
VIDEO – IL PROCURATORE DELLA CORTE DEI CONTI: INDAGINI IN REGIONE, PROVINCIA E COMUNE
Brega: un primo intervento Commentando il pacchetto approvato Brega sostiene che si tratta di un «primo intervento doveroso e necessario e che è in linea con la tradizione di sobrietà e rigore dell’Assemblea legislativa umbra. Nelle prossime settimane adotteremo altri provvedimenti di contenimento e razionalizzazione della spesa». Tradotto, si provvederà a tagliare indennità e fondi sulla base delle cifre e delle percentuali che saranno contenute nel decreto legge in via di approvazione.
Online le fatture del Prc Secondo Damiano Stufara invece, capogruppo Prc, la scelta di pubblicare tutte le fatture online (qui) «inaugura un processo di trasparenza a cui dovrebbe esser chiamato chiunque usufruisca di contributi pubblici. È evidente però – dice – che la trasparenza, quando ad esser in gioco non è il fatto che le risorse siano spese bene o male, ma che siano spese, è necessaria ma non sufficiente. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte allo sforzo manifestato in questi giorni di riorientare l’opinione pubblica contro la politica come tale, uno sforzo a cui ci impegniamo serenamente a reagire perché forti della correttezza formale e morale delle nostre azioni. È bene ribadire – continua Stufara – che fra i cosiddetti ‘costi della politica’ figurano spese che sono essenziali per garantire il controllo e la valutazione politica degli atti pubblici, per consentire la comunicazione della propria azione, per costruire elementi di sostanziali di partecipazione della cittadinanza».
Anche Carpinelli online Come detto nella giornata anche Roberto Carpinelli ha provveduto alla pubblicazione del consuntivo dal 2005, ovvero da quando il gruppo era quello dei Comunisti italiani, al 2011. Prendendo l’anno 2010, e per la precisione la seconda parte (ovvero dall’inizio della nuova legislatura, il 27 aprile, al 31 dicembre), alcune voci sono diverse rispetto a quanto pubblicato da Umbria24 nel giugno del 2011. Accanto alla voce «stampa manifesti, affissioni e volantini», nel documento presentato martedì da Carpinelli c’è scritto «zero», mentre dagli atti del 2010 risultano oltre 13 mila euro.

